Vacanza rovinata: come chiedere il rimborso

Redazione UNC
30 Gennaio 2022
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vacanza rovinata Lo sportello Turismo-Viaggi della nostra associazione gestisce numerosissimi casi di vacanza rovinata per colpa di sistemazioni alberghiere che non rispettano le aspettative dei clienti, ritardi dei mezzi di trasporto e altri numerosi disservizi (come ad esempio la perdita del bagaglio, fino ad arrivare a vere e proprie truffe per le case vacanze).  In generale, in caso di pacchetto turistico, ecco  cosa fare in caso di vacanza rovinata:
  • entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori;
  • conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.
L’Unione Nazionale Consumatori offre ogni anno assistenza a migliaia di consumatori che ci segnalano problemi di questo tipo. Se vuoi ricevere assistenza personalizzata, vai allo sportello Turismo-Viaggi.

Viaggi e Covid-19

In questo periodo il nostro sportello deve fronteggiare numerose richieste che riguardano l’annullamento del viaggio a causa della pandemia Covid-19. Se le vacanze sono annullate a causa di restrizioni negli spostamenti o alla decisione di altri Paesi stranieri di precludere l’ingresso ai turisti, il consumatore ha diritto al rimborso o a un voucher. Se invece è il consumatore a decidere di non partire perché ha cambiato idea o non si sente sicuro, pur non essendoci restrizioni e passati i termini per la disdetta, la controparte (che sia una compagnia di trasporti, un tour operator, un albergo o altro) non è tenuta a riconoscere alcun rimborso, voucher o compensazione di altro tipo. Conviene in ogni caso comunicare per iscritto l’annullamento e se necessario chiedere l’aiuto dei nostri esperti. Diverso naturalmente è il caso del consumatore che non può prendere un volo prenotato perché è risultato positivo al Covid oppure è in quarantena (trattandosi di motivazioni derivanti dai divieti di legge per le quali è dovuto un rimborso ai sensi dell’articolo 945 del Codice della navigazione): in questo caso consigliamo di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla compagnia spiegando la situazione, allegando il certificato medico che attesta la malattia o la quarantena e chiedendo il rimborso del biglietto. Anche in questo caso gli esperti della nostra associazione sono disponibili a supportare i consumatori in difficoltà. Autore: Unione Nazionale Consumatori Data: 30 gennaio 2022
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