Reclamo N° 242756
Reclamo N° 242756
Gaetano
20 Agosto 2021
A seguito di frequenti interruzioni della mia linea dati TELECOM, con tipologia FIBRA e della persistente sua bassa velocità, molto al di sotto dello standard dichiarato, mi rivolgevo più volte all'assistenza tecnica 187, per richiedere il ripristino della corretta funzionalità. Durante una queste telefonate, venivo invitato ad eseguire il programma Ne.Me.SYS, per certificare ufficialmente le eventuali interruzioni e malfunzionamenti da me dichiarati. Per far ciò dovevo tassativamente rispondere correttamente a delle domande presenti in un form on-line, precompilato, dove però non era presente la tipologia di linea che indicata in bolletta, posseggo. Tra le risposte possibili, ve ne erano altre, tutte diverse. Chiedevo quindi spiegazioni al numero telefonico 187, dove una operatrice, non sapendo cosa dirmi, mi metteva in contatto con altro suo collega, il quale dopo aver ascoltato la mia problematica mi suggeriva la risposta. Immediatamente dopo aver concluso la telefonata, venivo avvisato tramite s.m.s. da T.I.M.-187, che per aver usato il servizio di assistenza "Doctor T.I.M. HOME" avrei pagato nella successiva fattura mensile 29,95 euro. Immediatamente richiamavo il servizio 187 e li venivo da prima invitato a richiamare dopo 24 ore perché ancora non avevano riscontro del messaggio e poi rassicurato sul fatto che era un messaggio standard, previsto in quelle situazioni, ma che in realtà non mi sarebbe stato addebitato nulla. Quando però ho ricevuto la successiva fattura per Luglio, questa conteneva l'addebito. Chiamavo quindi il servizio clienti che si occupa delle problematiche relative alle fatturazioni, venendo da loro invitato a scrivere quanto accaduto tramite p.e.c. ed attendere il vaglio di questa. Giorni dopo, nella risposta, mi veniva scritto che il servizio era stato da loro regolarmente erogato e quindi l'addebito era valido. Prima della scadenza di pagamento, chiamavo nuovamente il 187 per comunicare agli uffici competenti, che era mia intenzione non procedere al pagamento, contestare in altre sedi l'accaduto e chiedere informazioni utili allo scopo. L'interlocutore dopo aver verificato (?) mi comunicava che a mio nome era comunque presente una nota di accredito e di non procedere quindi con i miei intenti pena complicazione della pratica, perché si, mi sarebbero stati addebitati i 29,95 euro sulla fattura di Luglio, ma poi restituiti come credito sulla fattura di agosto. Stupidamente, accettavo l'invito. Nel frattempo però, inviavo un'altra P.E.C. sempre al servizio clienti T.I.M., con la quale chiedevo di verificare nuovamente la correttezza dell'addebito riguardo la fattura di Luglio od in alternativa, di comunicarmi quando e come avessi richiesto l'intervento tecnico e le modalità con cui mi sarebbe stato effettivamente prestato. Il tutto in virtù della loro possibilità di riascoltare le registrazioni delle telefonate intercorse. Facevo inoltre notare, che al momento di richiedere la prima informazione, l'operatrice non mi aveva eventualmente avvertito che la loro risposta, necessaria a soddisfare una loro richiesta, a sua volta necessaria per dar corso alla risoluzione di un loro disservizio sulla mia linea, sarebbe stata a pagamento, non avendo quindi la possibilità di accettare o negare l'addebito. A questa ultima P.E.C. non ho ancora ricevuto risposta, mentre nella fattura di Agosto, non vi è alcuna nota di credito, ma il normale importo mensile. Ora poiché i problemi già lamentati sulla mia linea perdurano, il programma Ne.Me.SYS, il cui impiego è stato richiesto dalla Telecom per poter dar corso alla verifica tecnica sul mio impianto ha comunque dato come risultato un valore di velocità di molto inferiore a quello che la Telecom dichiara al Garante per le comunicazioni, la loro unica attività è stata quella di riconoscere che per motivi tecnici a loro noti, non possono intervenire sulla mia linea per effettuare miglioramenti e ricordarmi che se non mi sta bene posso rivolgermi ad altro operatore senza penali (?), non ho intenzione di lasciar correre questa "Truffa",e non ho voglia di continuare a pagare per un qualcosa che impunemente non mi viene fornito, ma addebitato a discapito di un contratto firmato, Vi chiedo di aiutarmi ad ottenere il rimborso delle 29,95 euro estorte ed ad ottenere l'adeguamento della mia linea FIBRA agli standard promessi.
Cordiali Saluti
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