Reclamo N° 223751
Reclamo N° 223751
Manuel
28 Gennaio 2021
Nell’anno 2016, ho attivato la linea telefonica e adsl con la compagnia Tim.
Nell’anno 2019, non soddisfatta della velocità di navigazione per quanto concerne la linea adsl, decido di contattare gli operatori del 187 chiedendo una nuova offerta per la mia linea allo scopo di ottenere maggiore velocità di navigazione; a seguito della mia richiesta, l’operatore mi propone un’offerta contrattuale con la quale posso navigare dai 7 ai 20 mega, inoltre, nella nuova offerta è inclusa la possibilità di scegliere come dotazione inclusa, un modem oppure n. 2 telecamere, scelgo di aderire al pacchetto e scelgo di ricevere le 2 telecamere.
L’offerta sulla mia linea viene attivata e ricevo a casa, a completamento dell’offerta, il pacco che avrebbe dovuto contenere le 2 telecamere e invece contiene erroneamente il modem.
Contatto il 187 ove comunico la consegna errata del modem, gli operatori del call center prendono in carico la mia richiesta e mi comunicano di organizzare il ritiro del pacco presso la mia abitazione.
Trascorse diverse settimane nessuno passa a ritirare il modem di conseguenza, nuovamente contatto il 187 e nuovamente mi viene ribadito che avrebbero organizzato il ritiro e la spedizione delle telecamere come da offerta contrattuale.
Trascorrono le settimane e nessuno passa a ritirare il modem, inoltre, mi accorgo che nonostante ho attivato un nuovo piano tariffario che mi avrebbe dovuto permettere di navigare più velocemente, la mia linea è costantemente ferma a 7 mega (quindi avrei potuto tranquillamente tenere la mia precedente offerta che non cambiava nulla!).
Nel frattempo nel mio quartiere viene installata la fibra e una compagnia concorrente mi propone di stipulare con loro un contratto per la linea internet. Contatto quindi ancora il 187 e chiedo come posso svincolarmi dal contratto dal momento che non è stata da parte loro rispettata la velocità di navigazione promessa (ma non di poco, la velocità è rimasta decisamente invariata), l’operatrice che mi risponde, mi consiglia di giustificare il recesso dal contratto per problematiche tecniche e inadempienze contrattuali, con l’occasione segnalo ancora una volta che ho ricevuto un modem quando avrei dovuto ricevere le telecamere e ancora una volta mi viene ribadito che avrebbero organizzato il ritiro di questo modem.
Inoltro quindi il recesso al contratto e comunico ancora una volta agli operatori del 187che sono in attesa di qualcuno che passi a ritirare il modem.
Non mi focalizzo sulla consegna delle telecamere, dal momento che ho deciso di recedere il contratto non insisto su questo servizio del quale non ho usufruito nonostante il contratto lo prevedesse.
Trascorrono i mesi e decido che non posso continuare a passare le giornate a contattare il 187 per comunicare di avere un modem che non è di mia proprietà, attendo quindi che siano loro a muoversi in qualche direzione visto le innumerevoli segnalazioni da parte mia.
Nel mese di agosto 2019 ricevo una fattura ove mi vengono conteggiati i costi di disattivazione, le rate residue dell’offerta ADSL e le rate residue per il pagamento del modem.
Contatto quindi ancora una volta il 187, apro un ulteriore segnalazione, ove comunico di non aver nessuna intenzione di saldare quanto riportato in quanto le inadempienze contrattuali non erano ancora state sistemate, non avendo raggiunto la velocità di navigazione promessa, non avendo ricevuto le telecamere concordate e non avendo visto nessuno per la riconsegna del modem, l’operatore che mi risponde avvia una nuova richiesta e io rimango in attesa di risposte da TIM.
Nel mese di novembre ricevo un sollecito di pagamento, senza aver nessuna precedente risposta per le mie segnalazioni.
Decido di contattare nuovamente il 187 e chiedere ancora una volta l’esame della pratica.
Nel mese di dicembre ricevo una lettera da una società di recupero crediti ove mi viene assegnata la costituzione in mora della fattura non saldata.
Contatto nuovamente il 187 e ancora una volta chiedo un intervento dall’ufficio amministrativo;
contatto la società di recupero crediti e spiego loro la situazione, si limitano a rispondermi che loro possono solo fare un saldo stralcio stornandomi 100€ circa dalla costituzione in mora e da loro apprendo che avrei dovuto io spedire entro 30 gg dall’errata ricezione il modem.
Inoltro a Tim una mail nella quale chiedo l’analisi della pratica;
contatto il 187 e chiedo se la mia nuova richiesta è ricevuta, mi dicono di averla ricevuta e gli operatori del call center non riescono a capire come mai dall’ufficio amministrativo non avanzano risposte di nessun genere;
contatto nuovamente il recupero crediti e mi comunicano che ho ancora a disposizione circa una settimana di tempo per il saldo in alternativa la pratica prenderà altre strade che, si dicono non sapere quali essere;
contatto nuovamente il 187 i quali mi consigliano di rivolgermi direttamente ad un’associazione di protezione dei consumatori.
Ora, fortemente stremata da questa situazione sono convinta che se avessi accettato di saldare questi 300€ avrei già chiuso e dimenticato la partita, ma, ritengo che sarebbe anche ora che queste compagnie telefoniche la smettessero di nascondersi dietro a dei call center pensando di avere il mondo in mano. Guadagnare 300€ per quanto mi riguarda significa lavorare duro per una settimana di fila e vorrei pagare quanto dovuto non quanto erroneamente calcolato!!
Nota: domani mattina provvederò, a mie spese, alla spedizione del pacco contenente il modem.
In buona fede, se gli operatori del 187 mi avessero detto che era compito mio provvedere al reso, lo avrei fatto fin da subito invece di farlo soggiornare in casa mia!!
Nella speranza di trovare in Voi la corretta via d’uscita da questo vortice, vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di vostro cordiale riscontro.
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