Reclamo N° 103384

Davide
13 Giugno 2018
Buongiorno, il mio problema è il seguente: ho attivato l'anno scorso la genius card (carta prepagata con IBAN associato) presso Unicredit Filiale di Viterbo. Successivamente, completati gli studi, ho incominciato a lavorare e quindi ho incominciato ad accreditarci lo stipendio. Unicredit, resasi conto del cash flow in entrata sul mio IBAN, ha pensato bene di chiamarmi e propormi un incontro in sede per poter parlare di un eventuale apertura conto. Purtroppo, rifiutai categoricamente l'incontro perchè non avevo intenzione di aprire per il momento nessun conto corrente per 2 motivi: 1) Convenienza economica della genius card (fino a 30 anni, 0 costi di gestione) 2) Incertezza posizione lavorativa (ho un contratto a tempo determinato) In un primo momento tutto sembra tranquillo, ma nelle ultime 3 settimane (forse anche di più) ricevo costantemente chiamate da un consulente unicredit della filiale di Viterbo a cui io non ho mai risposto. A tale mio comportamento, mi sono stati inviati dei messaggi e delle mail dove mi si chiedeva di prendere contatto con la mia filiale per informazioni sul blocco della mia carta di credito/prepagata/bancomat ed alla fine il nome e numero di telefono del consulente. Io ho continuato a non fare nulla. Non ho risposto ne a messaggi ne alle mail (dello stesso tenore dei messaggi). Ieri, a seguito dell' ennesima telefonata non risposta, mi hanno bloccato la carta. Sono laureato in economia, sono capace utilizzare l'home banking ed effettuo transazioni on-line di tutti i tipi. Grazie a Dio, non sono uno sprovveduto e so quello che faccio. Ora, tutto questo, è lecito? Quale nesso di causalità ha potuto portare al blocco della mia carta? Non rispondi al telefono allora ti blocco la carta? Ci sono gli estremi affinché tale facto possa avere rilevanza penale? Per di più, ieri sera ero a cena con la mia ragazza e degli amici e al momento del pagamento ho fatto una figuraccia. Mi sono sentito umiliato. Ieri sera, ore 23 circa, ho chiamato immediatamente al servizio clienti unicredit. Mi ha risposto una consulente di Milano (gentilissima). Ho registrato la chiamata. mi ha confermato che: a) il blocco della carta è stato fatto dalla mia filiale di Viterbo (quindi non c'è stata da parte mia nessuna volontà seguita da una dichiarazione nel bloccare la carta) b) colui (il consulente) che ha bloccato la carta è diverso da colui che ha effettuato l'emissione della carta nei miei confronti. La consulente unicredit di Milano non ha potuto sbloccare la carta, e mi ha confermato che lo sblocco può essere fatto solo recandomi personalmente presso la filiale di Viterbo. Non vorrei che dietro tutto questo ci fosse un ricatto, dei comportamenti subdoli volti ad indirizzare (se non obbligare) al contatto con il cliente al fine di potergli proporre a tutti i costi un conto corrente o qualsiasi altro strumento finanziario. In questo momento sono impossibilitato a qualsiasi transazione, sono rimasto solo con pochi contanti e mi trovo in una situazione di notevole disagio. Ho provato a chiamare in filiale ma non risponde nessuno. Io sono a lavoro e non posso andarci fisicamente. Spero che voi possiate aiutarmi. Certi di un vostro cortese riscontro. Vi auguro una buona giornata e buon lavoro. Saluti, Davide
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