Reclamo N° 193713
Reclamo N° 193713
Christian
22 Maggio 2020
Vi scrivo in seguito ad una situazione poco chiara avuta con vodafone..
La mia compagna in data 22/11/2019 viene contattata da VODAFONE via telefono che le propone un'offerta VODAFONE MODEM WI FI che lei conferma verbalmente.
Dopo 4 giorni ovvero il il giorno 22/11/2019 un pacco spedito da VODAFONE viene consegnato al vicino (in quanto lei era al lavoro) che conteneva un TELEFONO FISSO diversamente da quanto accordato via telefono cioe' del VODAFONE MODEM WI FI .
Nessuna firma dalla parte della mia compagna e' stata fatta nella ricezione del pacco.
Nel pacco inviato non vi e' nessuna indicazione su come procedere al diritto di recesso.
La mia compagna Il giorno 26/11/2019 provvede a recarsi sostenendo spese di benzina al punto VODAFONE piu vicino a NOALE per comunicare il disguido creatosi,e comunica la volonta' di annullare la richiesta in seguito al disguido creatosi.
Avviene una disdetta via telefonica tramite l'operatrice del punto ufficiale del negozio di NOALE tramite il sevizio clienti (190),in cui l'operatrice dopo essersi presentata passa il telefono alla mia compagna per eseguire la recessione del contratto .
Viene avvisata dall'operatrice del 190 , che un corriere provvedera' al recupero del telefono mai richiesto ma consegnato presso il proprio domicilio e conferma che non c'e' bisogno di altre procedure.
Alla scadenza della prima fattura avviene il prelevamento dell'addebito fatturato dal conto corrente della mia compagna in data 4/02/2020.
La mia compagna si reca nuovamente presso il centro VODAFONE di NOALE , chiedendo come mai sia arrivata una bolletta quando lei aveva gia provveduto come indicato da lei stessa e dall'operatrice di VODAFONE alla richiesta di recessione con il servizio clienti.
Invitano la mia compagna a contattare nuovamente il servizio clienti al 190, di bloccare il read in banca e di non pagare perche' e' chiaro che ci sia uno sbaglio dalla parte loro..
Prima che il read dalla banca venga bloccato i soldi vengono successivamente stornati dalla VODAFONE prima che il read venisse bloccato in data 11/02/2020.
La mia compagna contatta il 190 registratando anche via audio che conferma che non risulta nessuna offerta attiva a suo nome..
Arriva la seconda fattura e la mia compagna decide di mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno di sua iniziativa per sicurezza.. e a sue spese.. (4/4/2020)
Viene ricontattata in quanto VODAFONE comunica che la disdetta non e' stata firmata..la mia compagna sicura di averlo fatto richiede una copia della disdetta in questione per verificare cio' , ma gli viene negata..
Decide allora di mandare una mail pec certificata che rappresenti la disdetta..
Ora abbiamo un centro recuperi crediti che chiamano e reclamano il pagamento delle fatture di 3 mensilita' piu i costi di recessione contratto.
Trovo personalmente la posizione di VODAFONE poco chiara per quanto successo..
Nessuna indicazione di come recedere il contratto tramite PEC e' stata mai presentata neanche sul pacco consegnato al vicino , e le e' stata mai richiesta neanche in forma verbale.
Nessuna firma della mia compagna e' stata fatta sul ricevimento del materiale in nessuna bolla, altrimenti sarebbe stato rifiutato in quanto non compatibile a cio' che le e' stato proposto.
Trovo assurdo che un istituto di riscossione chiami per reclemare fatturazioni di un servizio mai richiesto e di cui non si e' mai usufruito consegnando un pacco a una terza parte.
Non c'e' nessuna firma da parte della mia compagna in nessun contratto..
Tutte le indicazioni che la mia compagna ha ricevuto verbalmente sono state seguite e nessuna di richiesta di mail di raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC le e' stata mai richiesta.
Raccomandata con ricevuta di ritorno+PEC sono state eseguite di sua iniziativa in seguito a un confronto con me.
Si e' trovata nella posizione di dover sostenere spese di benzina in ben 3 situazioni in cui si e' dovuta recare al centro di NOALE , spese per effettuare la raccomandata con ricevuta di ritorno e per recarsi in posta,
per un servizio mai richiesto.
La compagnia che prima preleva e poi storna di sua iniziativa l'ammontare della prima fattura (prima che il read venga bloccato), e poi ne presenta altre 2 in periodi in cui non ci si poteva muovere da casa per l'emergenza corona virus..
Ed ora c'e' una richiesta da parte dell'istituto recupero crediti per l'ammontare totale di 211,97 euro (totale 3 fatture+spese di recesso a carico).
Vi chiedo come ci dovremmo comportare a riguardo la richiesta dell'istituto recupero crediti , e se c'e' la possibilita' di chiedere i danni per il rimborso della benzina+spese sostenute per raccomandata e PEC per un servizio mai richiesto.
Tutto quanto dichirato e' dimostrabile da parte della mia compagna..e' soltanto la parte contrattuale gestita da VODAFONE in maniera unilaterale senza nessuna firma che non possiamo dimostrare,
Resto in attesa di una vostra indicazione..
CHRISTIAN
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