Reclamo N° 178256
Reclamo N° 178256
Marcella
13 Febbraio 2020
Contattata da un call center Wind a metà giugno 2019, esprimevo interesse per una promozione Voce e Adsl, fornivo quindi i documenti di mio marito richiesti. Il contratto inviatomi con e-mail, non corrispondeva alla proposta. Dopo ulteriori inutili trattative, dichiaravo espressamente di non voler più aderire all'offerta. A settembre sono cominciate ad arrivare le fatture (mai pagate), dopo vari reclami tramite Pec , solo a dicembre 2019, casualmente, tramite call center, sono venuta a sapere che esisteva un contratto cartaceo, riportante ben 3 firme (FALSE) di mio marito. abbiamo subito inviato pec di disconoscimento delle firme, e a giorni faremo denuncia dai Carabinieri. Nel frattempo mi è arrivata ingiunzione di pagamento di 5 bollette con minaccia di perdita del n. telefonico oltre alle relative spese. Ribadisco che non c'è contratto autentico che sia stato firmato ne manualmente, ne digitalmente, ne con registraz. telefonica. Io ho espresso chiaramente con messaggio WhatsApp (mezzo con il quale abbiamo principalmente comunicato su invito dei miei interlocutori), che volevo interrompere la trattativa. Ho reclamato e denunciato al Servizio Reclami Wind il tentativo di truffa con circa 10 Pec ottenendo solo laconiche e a volte del tutto incongruenti risposte. Chiedo la Vostra assistenza per far cessare questa che ritengo una vera e propria vessazione ed un adeguato risarcimento danni per il tempo perso e lo stress accumulato. M.B.
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