Bevande vegetali, come sceglierle? 

Agostino Macrì
1 Luglio 2025
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Le bevande ottenute da vari vegetali (cereali, leguminose, mandorle, ecc.) sono utilizzate da molte persone in sostituzione del latte bovino o di altri animali. Il successo di queste bevande (impropriamente chiamate latti vegetali) è dovuto a: 

  • Motivi etici, come avviene per i vegani ed i vegetariani che rifiutano gli alimenti di origine animale ed in particolare il latte  
  • Coscienza ambientalista, nella convinzione (forse errata) di ridurre il numero di allevamenti bovini 
  • Una scelta salutistica, perché si evita l’assunzione di alcuni nutrienti ritenuti nocivi, come il colesterolo e il lattosio presenti nel latte. 

“Latte vegetale”, quali differenze con quello vero?

Tra il latte vero e le bevande vegetali esistono importanti differenze. Oltre alla menzionata assenza di lattosio e di colesterolo, i grassi sono differenti e, in generale, ci sono meno grassi saturi.

Anche le proteine sono differenti: quelle dei vegetali sono carenti di alcuni aminoacidi di fondamentale importanza nutrizionale e quindi hanno un minore valore biologico. Ci sono poi importanti carenze nel contenuto di calcio, iodio, vitamina B12 e riboflavina

Un gruppo di ricercatori australiani ha osservato che alle bevande vegetali viene normalmente aggiunto il calcio, mentre non sempre c’è l’integrazione con lo iodio, la vitamina B12 e la riboflavina.  

Hanno usato i dati provenienti da una indagine, condotta tra tra il 2011 e il 2012 su 11.925 cittadini australiani di diversa età e sesso, per valutare le conseguenze sulla salute, in funzione di nutrizione e attività fisica, e gli effetti conseguenti il consumo di bevande vegetali.

I risultati ottenuti, pubblicati nel maggio 2025 sulla rivista European Journal of Nutrition (Eur. Jour. Nutr. 2025. 64, 182), dimostrano che nelle persone anziane potrebbero verificarsi danni dovuti a carenza di riboflavina.  

La carenza di iodio e vitamina B12 nelle bevande comporterebbe danni in percentuali basse della popolazione.

Sembra, infine, che la peggiore qualità delle proteine comporti rischi meno importanti. 

Carenze delle bevande vegetali

I rischi dovuti alle carenze di nutrienti nelle bevande vegetali sono minori se ci si alimenta con una dieta equilibrata e varia, in quanto i principi attivi mancanti si possono trovare in altri alimenti sia di origine animale che vegetale.

Il problema può però riguardare i vegani, che potrebbero trovare difficoltà con la vitamina B12 e la riboflavina. 

A tutti coloro che utilizzano il latte vegetale si consiglia di leggere attentamente le etichette e magari scegliere quei prodotti in cui esiste una integrazione adeguata. 

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