Negli Stati Uniti una grossa partita di gamberetti surgelati, importati dall’Indonesia, è stata ritirata dal commercio per il sospetto di una contaminazione radioattiva con Cs-137, un radioisotopo del Cesio che si forma nella fissione nucleare dell’uranio e del plutonio, sia nelle esplosioni nucleare che nelle centrali nucleari per la produzione di energia elettrica.
Come si sviluppano le radiazioni
Nelle esplosioni nucleari si ha una massiccia contaminazione ambientale, mentre nelle centrali nucleari il rilascio può avvenire soltanto a seguito di incidenti come quello avvenuto a Chernobyl.
Ci sono anche usi civili controllati delle sostanze radioattive, come quelli in medicina, nell’industria e nella ricerca scientifica. Anche in questi casi possono verificarsi dei rilasci ambientali accidentali.
Come si contaminano i corsi d’acqua?
In molti casi, il Cs-137 rilasciato raggiunge i corpi idrici terrestri (fiumi, laghi e soprattutto il mare), dove si diluisce molto.
Esistono però degli organismi acquatici microscopici e molluschi in grado di assorbire e di concentrare il Cs-137 nel loro corpo. Questi organismi (genericamente chiamati plancton) diventano alimento per gli animali acquatici superiori, che a loro volta sono consumati dall’uomo.
Quali sono i pericoli?
Il Cs-137 è potenzialmente dannoso per la salute umana, perché può interferire con il DNA e innescare delle mutazioni che con il tempo possono dare origine a forme tumorali. Proprio per questo motivo gli alimenti sono costantemente controllati per essere sicuri dell’assenza di questo pericolo.
I gamberetti sono animali acquatici onnivori e si nutrono di quello che trovano in natura: microalghe, zooplancton, detriti organici, piccoli vermi, larve e batteri.
In alcuni Paesi del sud est asiatico esistono condizioni climatiche molto favorevoli all’allevamento marino dei crostacei e, per renderlo maggiormente produttivo, si utilizzano dei mangimi costituiti da miscele di alghe, farine di pesce, cereali e anche delle proteine di origine vegetale e animale. I mangimi somministrati ai gamberetti sono controllati per evitare la presenza di contaminanti, inclusi quelli radioattivi, che potrebbero danneggiare la salute degli animali e, soprattutto, ritrovarsi nei gamberetti destinati al consumo alimentare umano.
Gamberetti ritirati negli USA
I gamberetti ritirati dal mercato negli USA venivano da allevamenti dell’Indonesia e ancora non si conosce con precisione l’origine del C-137.
Molto probabilmente c’è stato uno sversamento di rifiuti radioattivi accidentale o illegale che ha contaminato il plancton. La durata della vita di un gamberetto prima di raggiungere il peso per essere consumato è di circa 5-6mesi. In questo periodo, oltre che consumare il mangime, si nutre anche di plancton, che potrebbe aver causato la contaminazione dei gamberetti esportati negli USA.
In Italia ci sono pericoli?
L’Indonesia è uno dei più importanti Paesi produttori di gamberetti, che esporta in tutto il mondo. Gli USA sono tra i più forti importatori con oltre 140.000 tonnellate l’anno, mentre il nostro Paese ne importa poco più di 100 tonnellate.
Le nostre procedure di controllo sono efficienti e prevedono anche un coordinamento con gli altri Paesi dell’Unione Europea mediante il sistema di allerta rapido (RASFF). Al momento non risultano importazioni di gamberetti contaminate con sostanze radioattive. Probabilmente i siti dove sono allevati quelli esportati negli USA sono diversi rispetto a quelli esportati in Italia.
In ogni caso i controlli nel nostro Paese sono fatti anche prima dell’immissione in commercio degli alimenti e si può essere ragionevolmente sicuri di non correre il pericolo di consumare gamberetti radioattivi.