Stanno creando molta preoccupazione i casi dei passeggeri di una nave che si sono ammalate, alcune sono anche decedute, per avere contratto un’infezione da Hantavirus.
Che cos’è l’Hantavirus
Di questo virus esistono diverse varianti, che hanno una diversa patogenità e possono anche essere letali. Per tale motivo sono state adottate rigorose misure precauzionali per evitare una diffusione epidemica della malattia. Si tratta di una malattia virale per la quale non esistono terapie e, almeno per il momento, neanche vaccini.
Le decisioni che sono state prese seguono delle procedure normalmente applicate in casi analoghi. Ma non è una novità. I vari esperti che si avvicendano a parlare dell’argomento non sempre ricordano che la malattia ha colpito diverse persone anche in passato.
Il solo Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Infettive (ECDV) sta monitorando da una decina di anni l’andamento della malattia. Dalle ultime rilevazioni effettuate, è stato segnalato che nei Paesi europei, nel 2021, si sono avuti circa 4.800 casi, che sono diminuiti a 1885 nel 2023.
Dobbiamo temere un’altra pandemia?
I recenti casi verificati probabilmente non modificano sensibilmente la frequenza della malattia.
Tuttavia, il susseguirsi delle informazioni più o meno allarmistiche sta evocando lo spettro del Covid. Tale preoccupazione sale man mano che gli esperti cercano di trasmettere messaggi rassicuranti, spiegando che la situazione è diversa e che la possibilità di trasmissione interumana e molto bassa e non esiste il rischio di epidemie da Hantavirus.
Quello di cui si parla poco sono le modalità di trasmissione della malattia all’uomo. Si parla genericamente di una zoonosi trasmessa da roditori, ma l’argomento non sempre viene approfondito e questo rende difficile comprendere quali sono i reali pericoli e quali sono le modalità per prevenirli.
Hantavirus e roditori
I roditori selvatici (ratti, topi, arvicole, talpe, pipistrelli) possono infettarsi, ma senza manifestare sintomi clinici apparenti. Il virus, però, si moltiplica nel loro organismo e viene emesso con la saliva, le feci e le urine. Questi materiali biologici possono trasformarsi in aerosol e contaminare materiali con cui l’uomo può venire a contatto e infettarsi.
Questa è la principale via di trasmissione della malattia all’uomo e le trasmissioni interumane, a differenza del Covid e dell’influenza, sono difficili. Il pericolo maggiore è quello di infettarsi in modo indiretto dai roditori portatori sani, in cui la presenza del virus può essere verificata soltanto a seguito di esami di laboratorio.
Cosa si sta facendo?
Al momento non c’è un piano di sorveglianza per verificare la presenza di Hantavirus nei roditori. Alcuni dati europei dimostrano che i roditori maggiormente contaminati sono quelli del nord (Svezia, Finlandia, Germania e stati balcanici. I dati disponibili sembrano dimostrare che i roditori infetti siano però molto pochi e dell’ordine di qualche unità percentuale.
Per quanto riguarda il nostro Paese, i pochi dati disponibili, in particolare quelli ottenuti da Cosseddu e coll. nel 2017, dimostrano che i nostri roditori selvatici sono praticamente esenti dall’infezione da Hantavirus.
Si tratta però di dati ottenuti da un numero molto limitato di animali e non possono essere considerati significativi. Il dato deve ritenersi comunque attendibile, perché i casi umani sono molto sporadici e meno di dieci l’anno (dati ISS).
Come proteggersi
Al momento attuale quindi il rischio di una epidemia umana da Hantavirus nel nostro Paese sembra essere trascurabile. Tuttavia, è opportuno invitare i cittadini al rispetto di corrette norme igieniche, cercando di evitare zone presumibilmente infestate da roditori (cantine, solai, depositi di rifiuti, ecc.) e d eventualmente indossare mascherine protettive.
Le Autorità Sanitarie centrali e locali dovrebbero fornire delle indicazioni sulle procedure da seguire per evitare la proliferazione dei roditori selvatici ed eventualmente anche la corretta utilizzazione di rodendicidi.
Infine, un monitoraggio sullo stato di salute dei roditori potrebbe darci un’idea precisa dei reali pericoli per la salute umana e fugare le preoccupazioni che si stanno diffondendo tra i cittadini.