Street food, può essere pericoloso?

Agostino Macrì
3 Settembre 2025
Condividi su

Lo street food è un termine alla moda e sembra essere un’invenzione dei Paesi anglosassoni, ma in realtà è un’abitudine diffusa da tempo immemore nel nostro Paese.  

Lo street food nell’antica Roma

Già gli antichi romani consumavano comunemente il loro pasto in strada o sul luogo di lavoro.  Tracce evidenti di queste abitudini sono visibili nelle città che hanno mantenuto la loro struttura originale, come Pompei e Ostia Antica. 

Per cibo di strada intendiamo gli alimenti prodotti per essere consumati fuori dalle mura domestiche o da luoghi di ristorazione collettiva (trattorie, ristoranti, mense, ecc.). La loro produzione e distribuzione avviene nei modi più disparati, quello più classico ed economico è il pane farcito con vari ingredienti (salumi, formaggi, verdure, frittate, ecc.). 

Era anche frequente l’abitudine di consumare cibi cotti in modo più elaborato (pasta, arrosti, legumi, ecc.) che venivano trasportate in contenitori portavivande. A fianco della produzione domestica erano presenti delle strutture, fisse o ambulanti, che preparavano il cibo direttamente in strada come le friggitorie, i bollitori di polipo, di muso di maiale bollito, di castagne ecc.  

Queste strutture con il tempo si sono trasformate, con la comparsa di rosticcerie, paninoteche, pizzeria al taglio, piadinerie, furgoncini attrezzati a vere e proprie cucine ambulanti, fino ad arrivare alla vendita nei supermercati, e addirittura nelle macchine distributrici, di tramezzini fatti con pane in cassetta.  Oggi possiamo mangiare nei tanti mercati, fiere, sagre, feste di ogni genere, in cui il cibo viene spesso preparato in cucine di fortuna e consumato direttamente sulle strade e le piazze. 

Il cibo di strada è nutriente?

Da un punto di vista nutrizionale i cibi di strada hanno le stesse caratteristiche di quelli consumati nell’interno delle case o nei ristoranti e per essi valgono le stesse raccomandazione di non esagerare nelle porzioni. Non sempre però è adeguatamente etichettato, per cui a volte non sono indicati con precisione gli ingredienti. I consumatori che soffrono di allergie o intolleranze alimentari devono fare attenzione e chiedere informazioni dettagliate ai rivenditori. 

Il vero problema è igienico sanitario ed è strettamente correlato alla contaminazione con microrganismi patogeni, che gli alimenti possono subire durante le fasi di preparazione, trasporto, vendita e consumo. 

Attenzione alle contaminazioni

Non di rado il cibo di strada viene cotto in cucine improvvisate e prima di essere distribuito viene lasciato a temperatura ambiente ed esposto all’aria. In queste condizioni è possibile che vari microrganismi possano svilupparsi e contaminare seriamente il cibo. 

Ci sono alcuni microrganismi, come le salmonelle e le listerie, che se raggiungono concentrazioni elevate possono provocare serie infezioni. Altri invece (come il Clostrium butulinum, l’E. Coli O153, lo Stafilococco aureus) durante il loro sviluppo producono delle tossine estremamente pericolose, che se ingerite con il cibo contaminato danno origine a delle intossicazioni anche mortali. 

Per evitare danni è quindi necessario evitare lo sviluppo di microrganismi patogeni o che possono sviluppare delle tossine. Per evitare che questo avvenga bisognerebbe seguire il decalogo predisposto dall’OMS: 

  1. Preferire alimenti trattati termicamente (es. latte pastorizzato piuttosto che quello crudo) 
  2. Cuocere a fondo il cibo in modo che raggiunga anche nell’interno una temperatura di almeno 70 °C (Esempio: salsicce alla piastra o pollo allo spiedo) 
  3. Consumare gli alimenti subito dopo la cottura e se non è possibile, conservarli al freddo (refrigerazione e/o congelamento) per evitare lo sviluppo di microrganismi pericolosi. 
  4. I cibi precedentemente cotti vanno rapidamente scaldati (es. forno a microonde) prima del consumo 
  5. Evitare il contatto fra cibi crudi e cibi cotti 
  6. Evitare l’uso di stessi utensili per cibi diversi (es. usare uno stesso cucchiaio o forchetta per prelevare il cibo da diverse confezioni) 
  7. Curare con scrupolo l’igiene delle mani nella manipolazione degli alimenti 
  8. Nelle strutture che erogano cibo di strada deve essere assicurata la disponibilità di acqua potabile 
  9. Le superfici e gli utensili utilizzati per la manipolazione del cibo debbono essere puliti accuratamente 
  10. Proteggere gli alimenti dagli insetti, i roditori o altri animali. 

Condividi su: