Modifiche unilaterali dei contratti da parte degli operatori telefonici

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Finalmente si è scritta, almeno per il momento, la parola “fine” a quella pratica oltremodo fastidiosa degli operatori di telefonia che da un po’ di tempo a questa parte hanno cambiato la frequenza della fatturazione delle bollette (fissa e mobile) passando da un mese a 28 giorni.

L’Agcom con propria delibera ha stabilito che la cadenza di fatturazione di rete fissa, deve essere il mese e ciò al fine di garantire la comparabilità delle offerte consentendo, inoltre, agli utenti di tenere sotto controllo i consumi e la spesa.

Diverso è il discorso per quel che riguarda la telefonia mobile in quanto, nella maggioranza dei casi, le tariffe sono pre-pagate con un determinato numero di minuti di chiamata, sms e traffico dati. La fatturazione ogni 28 giorni (anziché mensile) comporta una spesa maggiore per l’utente, con un incremento dell’8% circa all’anno.

E’ pur vero in tal caso che, se un utente dispone di 1 GB al mese,  ad ogni rinnovo con fatturazione ogni 28 giorni avrà 13 GB all’anno, mentre con quella mensile soltanto 12 GB e così per le chiamate e gli SMS ma è altrettanto vero che questo “regalo” da parte degli operatori nessuno l’ha chiesto.

Su questo aspetto, tuttavia, Agcom non ha grandi margini di intervento e quindi si è limitata a congelare i 28 giorni per evitare che qualche operatore possa intervenire riducendo ancora il periodo di fatturazione peggiorando ulteriormente la situazione.

Infine, nel caso di offerte convergenti che coinvolgono quindi la telefonia fissa e mobile, Agcom ha stabilito il principio della prevalenza del fisso sul mobile quindi la fatturazione sarà su base mensile.

Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della vicenda.

Autore: Claudio Pontellini
Data: 31 marzo 2016

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Gennuso sebastiano

Perché per la telefonia mobilei se l’utente chiude il contratto prima dei termini prefissati è obbligato a pagare delle penali mentre gli operatori telefonici quando aumentano le tariffe ti permettono solo di cambiare operatore e non ti pagano nessuna penale? Cambiare operatore costa soldi e disagi. Ma nei contratti comandano i più forti o la legge è uguale per tutti?

Luca

E’ quello che mi chiedo anch’io. Nel mio caso specifico da una ricaricabile senza costi fissi attivata qualche mese prima, l’operatore Tre-Wind ha rimodulato in una “ricaricabile” a pagamento settimanale fisso. Ho quindi ordinato una sim + mnp a un nuovo operatore(virtuale) Ringo Mobile che per tre mesi non ha mai evaso il mio ordine. Ho dovuto quindi pagare di tasca mia a Tre il costo di una rimodulazione da me mai sottoscritta ed esplicitamente non accolta per cause a me non ascrivibili. Una situazione venutasi a creare per la massima libertà lasciata in mano al contraente che ha più potere economico, a discapito dei cittadini italiani. Uno Stato e un Governo serio non dovrebbe produrre mai questi decreti legge. L’onorevole Carla Ruocco nel 2013 ha fatto un’interrogazione parlamentare a riguardo, ma i Governi Letta, Renzi e Gentiloni non mi sembra abbiano mai recepito, percepito e risolto il disagio arrecato ai cittadini.

Sebastiano Gennuso

L’utente finale non ha diritti ma solo il dovere di arricchire queste lobby. Come non ricordare che non si può intestare un cellulare ai minori e quindi ai tempi delle suonerie questi signori hanno svuotato le tasche dei ragazzi istallandogli la qualunque, visto che non comparivano come minorenni. I modi sono cambiati ma hanno il permesso dello stato di fare contratti unilaterali. Mi viene un dubbio: Come mai le cosiddette associazioni difesa consumatori non hanno mai fatto nulla di concreto sull’argomento?

Giovanni

Ho ricevuto la mia ultima fattura del telefono fisso ,operatore FASTWEB, con la comunicazione della modifica delle condizioni dl contratto, che prevede il passaggio della fatturazione da mensile a 28 giorni, deciso unilateralmente dal suddetto operatore. Preciso che ho solo il contratto di rete fissa. Ho telefonato per maggiori dettagli e mi hanno confermato che dal 1° maggio il cambiamento sarà effettivo. Ora leggendo questo articolo mi domando se la delibera dell’ AGCOM deve essere rispettata o resta solo un’ opinione e come al solito in Italia vale sempre la legge del più forte cioè l’operatore telefonico.
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