Diritto alla riparazione, è più facile avere i pezzi di ricambio

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Il diritto alla riparazione è assicurato dal regolamento comunitario 2021/341 che ha ampliato i diritti dei consumatori, garantendo la reperibilità dei pezzi di ricambio per gli elettrodomestici. D’altra parte, riparare un prodotto può rappresentare non solo un modo per risparmiare per i consumatori, ma anche un’ottima occasione per ridurre l’inquinamento causato da rifiuti particolarmente difficili da gestire come quelli elettronici.

Cosa prevede il regolamento comunitario 2021/341?

Il regolamento comunitario 2021/341, dunque, prevede che venga assicurata la disponibilità dei pezzi di ricambio per gli elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, per un periodo molto più lungo.

L’impossibilità di reperire pezzi di ricambio per gli elettrodomestici è stata una situazione in cui ognuno di noi si è trovato almeno una volta: il tutto, spesso, era una strategia perversa per incentivare il cliente a fare un nuovo acquisto non potendo riparare il vecchio.

Con questo regolamento, invece, i pezzi di ricambio devono essere disponibili almeno per 7/10 anni dall’ultima immissione sul mercato del prodotto.

A chi rivolgersi per la riparazione?

Oltre alla rete di riparatori professionisti e autorizzati dalle varie case produttrici, la normativa prevede che i pezzi di ricambio siano facilmente accessibili anche a tutti coloro che preferiscono una riparazione “fai da te”.

Questa è forse la novità più significativa della normativa europea di cui stiamo parlando e in questo caso le tempistiche per reperire i pezzi di ricambio sono molto chiare: al massimo 15 giorni lavorativi.

Altro aspetto molto rilevante per i consumatori riguarda l’obbligo di prevedere che i pezzi di ricambio per la riparazione possano essere sostituiti con strumenti comunemente disponibili, senza che ciò pregiudichi il funzionamento dell’apparecchio. 

I limiti del diritto alla riparazione.

Per quanto il regolamento 2021/341 rappresenti un passo in avanti importante in tema di tutela dei consumatori ci sono alcune perplessità da far notare: la prima è che le tutele che abbiamo appena esposto non riguardano smartphone e computer (e si tratta di prodotti che purtroppo sono coinvolti dall’obsolescenza programmata).

La seconda problematica riguarda le tempistiche che sono previste per reperire il pezzo di ricambio: restare senza, ad esempio frigorifero, per 15 giorni lavorativi, in attesa che arrivi il nostro pezzo per la riparazione rappresenta un disagio decisamente da non sottovalutare.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 16 marzo 2021
Aggiornamento: 22 gennaio 2022

 

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