Auto elettrica, cosa ne pensano gli italiani?

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Conosce poco dei costi e delle prestazioni di un’auto elettrica, teme che avrà difficoltà a fare rifornimento e che dovrà far fronte a spese eccessive in caso di guasto. È questa la fotografia del consumatore medio scattata dall’inchiesta “Presa in pieno! Gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica”, ideata e condotta dal periodico specializzato nelle tematiche dello sviluppo sostenibile “Nuova Energia” e i cui risultati sono stati presentati a Milano il 25 e 26 settembre nel corso dell’evento “That’s Mobility”, organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano.

La survey ha coinvolto mille persone: maschi e femmine, sopra i 18 anni e residenti in tutta Italia. Al campione sono stati somministrati questionari su internet e interviste frontali. Le risposte raccolte parlano chiaro. Gli italiani rimangono ancora molto legati all’auto tradizionale, continuando a considerarla come il principale termine di paragone nel momento in cui gli viene chiesto cosa pensano di un veicolo elettrico. Ciò significa che, al netto della rivoluzione tecnologica che anche nel nostro Paese sta conoscendo questo nuovo settore dell’automotive, manca quel cambiamento culturale che, nell’ottica di una guida più ecologica e rispettosa dell’ambiente, dovrebbe spingere ogni possessore di auto a pensare diversamente a ogni piccolo gesto che compie quando si mette al volante. Accade così che vecchie abitudini, come ad esempio fare il pieno perché l’auto è rimasta ferma in garage per un po’ di tempo e non perché è andata in riserva, fatichino a essere messe definitivamente da parte. 

Cosa emerge dall’indagine

Dai risultati dell’indagine condotta da “Nuova Energia” emerge che, nel caso in cui dovessero acquistare l’unica auto di famiglia con i costi interamente coperti da incentivi, sei intervistati su dieci sceglierebbero un veicolo ibrido (benzina più elettrico, 31,% delle risposte). Distanziate non di molto le formule “senza ricarica” e “plug in con ricarica”, che hanno ottenuto entrambe il 27,1% delle preferenze. Molto più indietro c’è, invece, l’elettrico puro con il 14,4%, soluzione a cui guardano con maggiore scetticismo soprattutto le donne (il 7% in più rispetto agli uomini). Scarsa, infine, è l’attenzione rivolta al metano (7,4%).

In assenza di incentivi, per l’acquisto dell’unica auto di famiglia il consumatore medio dimostra di guardare più alla sostanza che alla forma facendo pesare nelle sue risposte aspetti come il tipo di alimentazione (30%), il prezzo (27%) e la sicurezza (13%), a discapito della linea, dell’estetica e delle prestazioni. Per gli over 55, nella fattispecie, il prezzo scala di posizione rispetto al fattore sicurezza.

I punti deboli dell’auto elettrica

Considerando l’auto elettrica come unica auto di famiglia, il 60% degli intervistati teme le difficoltà di fare rifornimento (lo è il 63% degli uomini e il 57% delle donne), oltre il 26% lamenta l’assenza di un’alternativa al self service, mentre il 18% ha paura di cosa potrebbe accadere in caso di guasti.

Aspetto interessante che la dice lunga sulla strada che l’elettrico deve ancora percorrere per attecchire veramente in Italia, riguarda gli under 34 i quali appaiono meno predisposti ad abbandonare le auto tradizionali rispetto alle fasce d’età più adulte. A confermare queste difficoltà è anche la scarsa conoscenza che gli italiani hanno di questo settore. Molti sono convinti di essere aggiornati a sufficienza, ma in realtà sono davvero in pochi a sapere qualcosa di prestazioni e costi dell’auto elettrica.

Quanto costa andare da Roma a Milano?

Ipotizzando un viaggio da Roma a Milano, per il quale vanno percorsi circa 600 chilometri quasi tutti in autostrada, il 21% degli intervistati pensa che guidando un veicolo elettrico non dovrebbe fare neppure una sosta, mentre il 40% sceglie l’opzione “1 sosta, 7 ore”. In entrambi i casi vengono sovrastimate le reali prestazioni della batteria e sottovalutati i tempi necessari per la sua ricarica. Inoltre, sei italiani su dieci non hanno alcuna idea del costo del pieno da fare per coprire questa distanza, il 28% lo quota attorno ai 30 euro, sottostimando anche in questo caso le spese reali. Nella fascia 40-50 euro, ad oggi il valore più plausibile, si posiziona solo l’11% del campione.

Più colonnine e incentivi

Infine, secondo il 56% degli italiani il modo migliore per favorire la diffusione dell’auto elettrica nel nostro Paese è installare le colonnine per il rifornimento nelle stazioni dei benzinai, soluzione caldeggiata soprattutto dalle donne. Per il 55% sono necessari incentivi all’acquisto. Per il 35% le colonnine andrebbero piazzate all’esterno dei supermercati. Prevederne l’obbligo negli edifici di nuova costruzione convince invece il 32,3% degli intervistati.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 5 novembre 2018

 

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