Multe: verbale, pagamenti, ricorsi

multeLa multa è una sanzione amministrativa elevata per le infrazioni del Codice della strada. Può essere:

– accertata quando l’automobilista/motociclista viene fermato e apprende immediatamente di aver commesso un’infrazione e quindi riceve il verbale con l’importo;

– notificata nel momento in cui il verbale viene spedito per posta all’indirizzo del trasgressore (entro il termine di 90 giorni dall’accertamento).

Il verbale deve contenere:

– la descrizione della violazione e tutti i dati del veicolo

– l’importo della sanzione (compresa la riduzione se prevista) e le modalità di pagamento

– le modalità di presentazione dell’eventuale ricorso.

Il trasgressore ha 60 giorni dalla contestazione immediata e dalla notifica del verbale per pagare. Dall’agosto del 2013 se si paga entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica, si ha diritto ad uno sconto del 30% (leggi a riguardo l’articolo “Multe in saldo”).La norma esclude dallo sconto le violazioni più gravi, cioè quelle per le quali è prevista la confisca del veicolo o la sospensione della patente (es. sorpasso in curva, circolazione sulle corsie di emergenza, guida in stato di ebbrezza, ecc.).

Qualora, invece, si decidesse di fare ricorso, si può presentare al Prefetto del luogo dove è avvenuta l’infrazione o al Giudice di Pace.

Il ricorso al Prefetto deve essere inoltrato entro 60 giorni dal ricevimento del verbale, inoltrandolo a mezzo raccomandata a.r. all’ufficio o comando dell’organo accertatore o al Prefetto direttamente; al Giudice di Pace, invece, può essere presentato a mano o a mezzo posta alla cancelleria del Giudice entro 30 giorni dal ricevimento del verbale, avendo cura di fornire un “domicilio legale” presso il comune della cancelleria, per ricevere le comunicazioni.

Ricordiamo, inoltre, che per importi superiori ai 200 euro è possibile richiedere la rateizzazione della multa (Leggi a riguardo Pagare le multe a rate? Ecco come fare)

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Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 2 maggio 2017

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francesco maggio

ho ricevuto unamulta per passaggio col rosso a roma il 19/7.
ma io nn ci sono mai stato .ho contattato il comando dei vigili che mi ha consigliato o fare il disconoscimento via mail cosa che fatto. devo fare qualche altro atto formale, in quanti gg sono tenuti a rispondere?

mauro

Salve ho ricevuto una multa proveniente da Roma per aver passato con il rosso piú sei punti dalla patente ma fatto sta che ne io ne la mia macchina non ci siamo mai stati a Roma visto che disto da 300km di distanza ho fatto ricorso mandando al prefetto e al comando dei vigili dove è stata commessa questa infrazione senza motivo ho dato testimonianza di una persona in cui quel giorno ero a casa sua e la sua macchina ferma impossibilitata alla circolazione nel box privato del testimone nello stesso giorno in cui viene commessa l’infrazione con tanto di delega e firma del testimone puó bastare?

Unione Nazionale Consumatori
Unione Nazionale Consumatori

Gent.mo Sig. Mauro, la ringraziamo per la segnalazione che può inoltrare utilizzando lo sportello dedicato che trova in questa pagina https://www.consumatori.it/segnalaci-il-tuo-problema/ selezionando “Multe” dal menu “Argomento”.

stefano

in merito alla sentenza relatica alla verifica periodica degli autovelox, faccio presente che tutte le strumentazioni che vengono utilizzate per calcolare una tariffa, un importo, sanzioni ecc.
devono essere sottoposte a verifica metrologica eseguita dalla comera di commercio o da laboratori accreditati

angelo enrico viviani

buonasera, mi è stata contestata una infrazione commessa in data 15/06/2014 con data di accertamento 12/11/2014 e notifica in data 23/01/2015. E’ tutto regolare? quanto tempo può essserci tra commessa infrazione ed accertamento della stessa??

Unione Nazionale Consumatori
Unione Nazionale Consumatori

Gent.mo Sig. Viviani, in merito a quanto ci segnala, la informiamo che l’accertamento è un atto amministrativo e va svolto entro 30 gg. ex Legge 241/90.Il termine per la notifica del verbale di accertamento è di 90 giorni dalla data dell’infrazione. Per l’eventuale ricorso potrà rivolgersi al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale o, in alternativa, al prefetto entro 60 giorni. In entrambi i casi non è necessario rivolgersi a un avvocato.
scrivo in riferimento all’oggetto, quale legale fiduciario dell’Unione Nazionale Consumatori dalla quale ricevo la Sua documentazione, per comunicarLe quanto segue.
Avverso l’ordinanza prefettizia di rigetto del ricorso, vi è la possibilità di formalizzare Ricorso al Giudice di Pace di Roma entro il 30 gennaio 2015.
Ciò che dovreste valutare è, quindi, l’opportunità di richiedere una nuova valutazione dei motivi di ricorso esposti in prima istanza al Prefetto, attraverso, appunto, il Ricorso all’Autorità giudiziaria preposta (Giudice di Pace di Roma).
Materialmente, per formalizzare tale opposizione, dovrete recarVi presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma e depositare il Ricorso sottoscritto + 4 fotocopie + l’Ordinanza da impugnare e tutta la documentazione utile ad avvalorare i motivi di ricorso + 4 fotocopie di ciascun allegato.
L’Ufficio del Giudice di Pace si trova in Via Teulada n. 40 dove, al piano terra troverete la stanza destinata alla ricezione dei ricorsi (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00).
Bisognerà allegare la ricevuta del pagamento del contributo unificato di Euro 43,00, acquistabile presso le tabaccherie e le rivendite di valori bollati.
Successivamente, dovrete attendere la notifica del decreto di fissazione dell’udienza e, quindi, recarVi alla data prestabilita dal Giudice per insistere nell’accoglimento del ricorso.
Cordiali saluti.

piergiorgio landi

immagino che il contributo unificato sia a fondo perso. Penso che non sia giusto che, per far valere le proprie ragioni, si richieda al cittadino 43 euro: in pratico una tassa

Unione Nazionale Consumatori
Unione Nazionale Consumatori

Gent.mo Sig. Landi, capiamo il suo punto di vista ma come certamente saprà in Italia (a differenza di quanto accade in molti paesi europei) le Associazioni dei consumatori non sono destinatarie di finanziamenti governativi. Le risorse per svolgere la loro attività derivano quindi dalle quote di iscrizione versate dai cittadini. La quota richiesta dalla nostra associazione ha una durata di biennale, durante il quale periodo i nostri consulenti sono a disposizione per i problemi di consumo quotidiano: possiamo aiutare se si vuole contestare la bolletta elettrica o del gas, per un reclamo verso l’operatore di telefonia o per problemi derivanti da acquisti fatti su internet, in caso di multe ingiuste, prodotti difettosi, vacanza rovinata, controversie con medici, artigiani, etc.

GIOVANNI SARIGU

Mi è stata contestata un’infrazione, commessa in data 3 agosto, con verbale in data 2 ottobre e notifica in data 7 novembre.
E’ tutto regolare? Ho l’obbligo di pagare?

Unione Nazionale Consumatori
Unione Nazionale Consumatori

Gent.mo Sig. Sarigu, la ringraziamo per la segnalazione. Se lo desidera, ci puó spiegare tutto con un messaggio da inserire nell’apposita pagina sportello, avendo cura di scegliere “Multe” nel menu “Argomento”: https://www.consumatori.it/segnalaci-il-tuo-problema/

I commenti sono chiusi.

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