ACQUISTI: sanzioni a chi rifiuta pagamenti col Pos?

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Le riforme del Governo prevedono sanzioni a chi rifiuta pagamenti con il Pos, ma i consumatori non ci credono finché non le vedono per davvero.

Roma, 10 agosto 2021 – “Non ci crediamo finchè non lo vediamo, o meglio fino a che non diventerà legge dello Stato con tanto di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia secondo la quale il Governo, nella road map delle riforme legate al Recovery plan, prevede sanzioni amministrative effettive contro gli esercenti che rifiutano pagamenti col Pos.

“Già in passato abbiamo assistito ad annunci poi rivelatesi solo fake news. Il massimo è stato con il Governo Conte II, che nel dl fisco, il decreto collegato alla manovra 2020, aveva introdotto sanzioni pari a 30 euro, più il 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutato il pagamento elettronico. Peccato che poi, dopo le solite proteste dei commercianti e degli esercenti, in fase di conversione del decreto, le sanzioni magicamente sparirono” prosegue Dona.

“Certo che ora, dopo che il decreto-legge 30 giugno 2021, n. 99 ha alzato il credito d’imposta dal 30 al 100% per le commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate, le scuse stanno a zero! Che sia la volta buona?” si domanda Dona.

 

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