BANCHE: no alla roulette russa sui rimborsi dei consumatori

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Nel decreto sui rimborsi, pubblicato in Gazzetta, sono stati esclusi quelli che chiedono il rimborso forfettario. E’ una pressione inaccettabile a danno dei consumatori.

Roma, 4 maggio 2016 – E’ stato pubblicato in Gazzetta il decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 sui rimborsi ai risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Ebbene, il decreto costringe i risparmiatori a scegliere tra rimborso automatico e procedura arbitrale. All’art. 9 comma 6, infatti, si prevede che la presentazione dell’istanza di erogazione dell’indennizzo forfetario  “non consente il ricorso alla  procedura arbitrale di cui all’articolo 1, commi da 857 a 860  della  legge  28 dicembre 2015, n. 208”, ossia all’arbitrato.

“E’ una pressione inaccettabile per il consumatore, che viene costretto a rinunciare ai suoi diritti, se accetta la via del rimborso automatico. Un dilemma del prigioniero intollerabile, che costringe il risparmiatore a dover scegliere tra accettare meno del dovuto, l’80%, se vuole certezza del risarcimento oppure giocare alla roulette russa dell’arbitrato” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

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