EVASIONE: battaglia dimenticata e persa

Redazione UNC
16 Ottobre 2026
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Evasione: nel 2024 è pari a 198,4 miliardi, +0,8 mld sul 2023. Boom del lavoro nero: +11 mld in 2 anni

Roma, 16 ottobre 2026 – “Una battaglia dimenticata e persa, quella contro l’evasione. Ancora una volta dati sconfortanti e demoralizzanti. L’evasione resta una voragine, un burrone dal quale non si vuole uscire, un problema irrisolto di questo Paese. Non parliamo poi del lavoro nero che spopola e che nessuno ha mai voluto realmente contrastare e combattere” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat secondo i quali nel 2024 l’economia non osservata (data da economia illegale + economia sommersa, ossia evasione) vale 218,229, in rialzo rispetto ai 217,587 miliardi di euro del 2023. L’economia sommersa (ovvero al netto delle attività illegali), che corrisponde all’evasione, si attesta a 198,444 miliardi (+ 0,8 miliardi rispetto all’anno precedente). In particolare, il lavoro irregolare (che fa parte dell’economia sommersa) vale 80,253 miliardi, contro i 77,217 del 2023.

“Il boom del lavoro nero dimostra il fallimento delle politiche attuate dal Governo Meloni per contrastarlo. Si passa, infatti, da 77,217 mld del 2023 a 80,253 mld, oltre 3 miliardi in più. Nel 2022, primo anno di questo Governo, era 69,359 mld. In 2 anni, quindi, è salito di quasi 11 miliardi (+10,894 mld). Non basta, infatti, qualche ispezione in più o qualche assunzione all’Ispettorato del lavoro per contrastare la piaga sociale del lavoro nero. Bisogna cambiare le regole, creando un contrasto di interessi tra datore di lavoro e lavoratore. Fino a che il dipendente che denuncia di aver lavorato in nero rischia pure di essere perseguito come evasore e di dover pagare le tasse arretrate, non si andrà da nessuna parte. Anche i termini per impugnare un licenziamento illegittimo, appena 60 giorni, sono assurdi per un lavoratore in nero che deve trovare le prove di essere stato un lavoratore di quell’azienda e di certo non facilitano l’emersione del fenomeno” conclude Dona.

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