Confermato autunno caldo sul fronte dei prezzi. Stangata su frutta e verdura
Roma, 16 ottobre 2026 – “Prezzi infuocati. Si conferma la previsione di un un autunno caldo sul fronte dei prezzi. Un’escalation a dir poco allarmante e una batosta per le famiglie che è solo all’inizio. Il mancato intervento del Governo per contenere il caro bollette, infatti, produrrà i suoi effetti più nefasti sulle tasche degli italiani solo a partire da dicembre, quando arriveranno le prime bollette del gas successive all’accensione dei caloriferi. Ci dovremo preparare a un Natale in bianco. Anche il fatto che dal 6 ottobre il Governo abbia deciso di lavarsene le mani sul fronte del caro carburanti inciderà ancor di più sull’inflazione e la spirale inflazionistica continuerà ad autoalimentarsi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione di settembre che conferma il rialzo dal +3,3% di agosto a +4,2%.
“Una stangata senza precedenti per frutta e verdura. Nella top 20 dei maggiori rincari mensili nei primi 7 posti figurano i prodotti ortofrutticoli con rialzi lunari. Al primo posto i pomodori che in appena un mese decollano del 21,1%. Medaglia d’argento per le zucchine che salgono del 16,7%, medaglia di bronzo per i cetrioli che aumentano del 14,8%. Seguono Mirtilli, lamponi, more, ribes con +13,1%, spinaci con +12,6%, al settimo posto Asparagi con +12,5%, poi i carciofi con +12,1%. In nona posizione il gas del mercato tutelato con +11,4%, mentre il diesel è al 17° posto con +6%. Chiude la top 20 il gas del mercato libero con +5,6%. A incidere sull’esplosione dei prezzi di frutta e verdura i costi di trasporto, il caro carburanti, usati per i trattori e i macchinari per la raccolta e la semina, l’elettricità per la catena del freddo, fertilizzanti e fitofarmaci, caldo, siccità grandine e a breve inciderà anche il gasolio per le serre. Per questo avevamo chiesto aiuti seri al Governo per calmierare i beni energetici per agricoltori e pescatori che invece se ne è lavato le mani, girandosi dall’altra parte” prosegue Dona.
“La più grande preoccupazione è che per ora ci siamo salvati dai rialzi dei beni alimentari lavorati, quelli che subiscono un processo di trasformazione industriale, ma è solo una questione di tempo prima che le industrie trasferiscano anche loro le bollette salate e i costi di trasporto alle stelle sui prezzi finali dei loro prodotti” aggiunge Dona.
“In media per una famiglia l’inflazione al 4,2% significa un aumento del costo della vita di 1116 euro su base annua, dei quali 457 euro solo per Abitazione, elettricità e gas, la divisione che per via del caro energia ha subito il rincaro maggiore, +11,4%, +303 euro per i Trasporti che, per colpa della benzina e del gasolio venduti come pepite, sono decollati dell’8,5%. Ancora peggio per una coppia con 2 figli dove la sberla sale a 1524 euro, 493 per abitazione e 498 per i trasporti, mentre per una coppia con 1 figlio la maggior spesa annua è 1422 euro” conclude Dona.
Top 20 dei rialzi mensili di settembre
| N. | VOCI | Rincari % mensili di settembre |
| 1 | Pomodori | 21,1 |
| 2 | Zucchine e zucche, | 16,7 |
| 3 | Cetrioli | 14,8 |
| 4 | Mirtilli, lamponi, more, ribes | 13,1 |
| 5 | Spinaci | 12,6 |
| 6 | Asparagi | 12,5 |
| 7 | Carciofi | 12,1 |
| 8 | Altre apparecchiature per l’informazione e la comunicazione | 11,7 |
| 9 | Gas mercato tutelato | 11,4 |
| 10 | Alberghi e motel | 11,2 |
| 11 | Finocchi | 11,1 |
| 12 | Cavolfiori e broccoli | 7,9 |
| 13 | Pere | 6,9 |
| 14 | Melanzane | 6,6 |
| 15 | Insalata e cicoria, | 6,4 |
| 16 | Apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di suoni | 6,3 |
| 17 | Cavoli, freschi o refrigerati | 6,0 |
| 17 | Carburante diesel | 6,0 |
| 19 | Peperoni, freschi o refrigerati | 5,7 |
| 20 | Gas mercato libero | 5,6 |
Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat
