MUTUI: molti dubbi sui dati di Abi

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L’Unc contesta i dati esaltanti di ABI sulle performance delle banche: non sono nuovi mutui, ma surroghe

Roma, 29 settembre 2015 – “L’Abi insiste nel dare dati esaltanti sulle performance delle banche. Sarebbe bello se fosse vero” ha dichiarato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter), Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati resi noti oggi dall’Abi secondo i quale le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili salgono dell’86,1% nei primi 8 mesi del 2015, rispetto ai primi 8 mesi del 2014.

“Peccato che, secondo gli ultimi dati di Bankitalia, quelli di luglio, i prestiti al settore privato sono diminuiti sui dodici mesi dello 0,6%. I prestiti alle famiglie, sempre su base annua, sono finalmente saliti, ma di un misero 0,3%, non certo dell’86%” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“La verità è che l’Abi prosegue nell’errore di mettere nel conto le surroghe, che non sono certo nuovi mutui, ma vecchi mutui che, più semplicemente, si sono spostati da una banca all’altra. Il motivo delle tante surroghe è che, con i tassi di riferimento al minimo, le famiglie chiedono di rinegoziare il mutuo e la propria banca non accetta di cambiare le condizioni, preferendo perdere il cliente. Nulla di così esaltante, quindi, anche se questi spostamenti dimostrano che esiste un minimo di concorrenza tra i vari istituti di credito” ha concluso l’avv. Dona.

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