SALDI: pesa incognita ordinanza, forse meglio rinviarli

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Su saldi pesa l’incognita delle nuove misure restrittive che il Governo intende varare. Forse meglio rinviarli al 16 gennaio.

Roma, 4 gennaio 2020 – “Purtroppo sui saldi, oltre a pesare il calo del reddito disponibile delle famiglie, grava anche l’incertezza sulle nuove restrizioni anti-Covid che il Governo intende adottare con ordinanza fino al 15 gennaio e che rischiano di diventare l’ennesimo boomerang per il settore del commercio” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“I primi giorni di saldi, infatti, ed in particolare il primo week-end di vendite, ha sempre rivestito molta importanza sui ricavi finali dei commercianti. La partenza scaglionata decisa dalle varie regioni, inoltre, non facilita certo il lancio pubblicitario delle vendite di fine stagione. In questa situazione di incertezza, forse l’avvio dei saldi andrebbe rinviato al 16 gennaio o comunque fino a quando il Governo non intenderà ritornare alle vecchie zone gialle, arancioni e rosse, senza restrizioni aggiuntive rispetto al Dpcm del 3 dicembre, possibilmente con una data uguale per tutte le regioni nelle quali ancora non sono iniziati” conclude Dona.

 

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