SALUTE: 20 milioni di italiani pagano cure di tasca propria

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Una vergogna, dati non degni di un Paese civile. Con flat tax rischio riduzione detrazioni sanitarie.

Roma, 13 giugno 2019 – “Una vergogna. Dati non degni di un Paese civile” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati del Rapporto Rbm-Censis, secondo i quali sono 19,6 milioni gli italiani che nell’ultimo anno, per almeno una prestazione sanitaria, hanno provato a prenotare nel Servizio sanitario nazionale e, a causa dei lunghi tempi d’attesa, si sono dovuti rivolgere alla sanità a pagamento, privata o intramoenia.

“Purtroppo, per chi ha redditi bassi, questi tempi di attesa biblici equivalgono spesso ad una mancata assistenza medica, ad una rinuncia alle cure” prosegue Dona.

“Il timore è che, per fare la flat tax, si riducano le detrazioni per le spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi, con il forte rischio di aggravare ulteriormente questa già grave situazione, aumentando le disparità sociali e riducendo, ancor di più, l’accesso alle prestazioni sanitarie” conclude Dona.

 

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