TURISMO: Antitrust boccia voucher vacanze e viaggi

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Antitrust boccia i voucher e segnala a Governo e Parlamento il contrasto con la normativa Ue. Ora Ministro Franceschini si dimetta.

Roma, 28 maggio 2020 – “L’Antitrust ha accolto la tesi che abbiamo sempre avanzato, ossia che i voucher obbligatori, contrastando con la normativa comunitaria, finiranno per essere disapplicati, con ripercussioni a catena e a ritroso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la segnalazione che l’Antitrust ha fatto a Governo e Parlamento, nella quale è scritto che “L’Autorità, nell’esercizio dei compiti ad essa spettanti a tutela dei diritti dei consumatori, interverrà per assicurare la corretta applicazione della normativa di fonte comunitaria disapplicando la normativa nazionale con essa contrastante“.

“Ora il ministro Franceschini deve dimettersi, assumendo le sue responsabilità, essendo l’ideatore dell’operazione voucher. Chiedendo ai consumatori di svolgere il ruolo pubblico di sovvenzionare e finanziare le imprese di viaggi e vacanze, sacrificando il loro diritto di essere rimborsati in denaro previsto dalle normative europee e nazionali pre-Covid, ha danneggiato lo stesso settore turistico, visto che nessuno prenota oggi le vacanze non avendo né la certezza di poter raggiungere il luogo di villeggiatura, né, in caso di annullamento del pacchetto turistico, di poter riavere i soldi spesi, ma solo un voucher”  prosegue Dona.

“Inascoltati, abbiamo chiesto al ministro di fare quanto suggerito dall’Europa, che ammette l’offerta dei voucher, ma solo a condizione che siano volontari, siano protetti contro l’insolvenza dell’emittente, siano cedibili e che, se non riscattati dopo il periodo di validità, siano rimborsati automaticamente. Ora le nostre tesi sono confermate dall’Antitrust” conclude Dona.

L’Antitrust, infatti, ha evidenziato che l’operatore può legittimamente offrire un buono, ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro. Affinché i voucher possano essere considerati una valida e affidabile alternativa al rimborso in denaro, essi dovrebbero presentare alcune caratteristiche, tra le quali una copertura assicurativa per il possibile fallimento del tour operator o del vettore e il diritto al rimborso in denaro se alla scadenza del voucher il consumatore non avrà usufruito dello stesso.

 

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