Giusto vietare lo smartphone ai minori di 16 anni?

Massimiliano Dona
16 Aprile 2024
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E voi lo sapevate che si parla di vietare lo smartphone ai minori di 16 anni?

La domanda non è da poco…

Se ne sta discutendo ampiamente tanto al di là dell’oceano che nella vecchia Europa. Del resto si susseguono gli allarmi: un rapporto delle Nazioni Unite del 2023 raccomanda di vietare l’uso degli smartphone nelle scuole per contrastare i disagi in classe, migliorare l’apprendimento e proteggere i bambini dal cyberbullismo. L’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’istruzione, la scienza e la cultura, ha dichiarato che è dimostrato che l’uso eccessivo del telefono cellulare è legato a una riduzione del rendimento scolastico e che alti livelli di tempo trascorso sullo schermo hanno un effetto negativo sulla stabilità emotiva dei bambini.

Del resto, il possesso di un telefono cellulare sembra iniziare in età sempre più giovane: in un rapporto Nielsen pubblicato a febbraio 2023, circa il 45% dei bambini statunitensi di età compresa tra i 10 e i 12 anni possedeva un proprio smartphone. Non va meglio in Cina, dove una ricerca del 2022 della canadese McGill University ha rilevato che la Cina, insieme alla Malesia e all’Arabia Saudita, si è classificata al primo posto tra 24 Paesi per l’uso problematico degli smartphone.

La dipendenza dal telefono è collegata a improduttività e stress

La dipendenza dai telefoni è stata collegata non solo a improduttività e comportamenti antisociali, ma anche a livelli di stress più elevati, scarsa qualità del sonno e disturbi dell’umore. Già nel 2021, il governo cinese ha imposto un coprifuoco per i giocatori di videogiochi di età inferiore ai 18 anni. Dal 2019, piattaforme di condivisione video offrono “modalità adolescenti” che limitano l’accesso degli utenti ai contenuti e la durata dell’utilizzo. Douyin, l’app di ByteDance simile a TikTok, impedisce agli adolescenti di utilizzarla per più di 40 minuti. Quasi due anni dopo, le autorità hanno vietato ai bambini di giocare per più di tre ore alla settimana.

Le regole proposte dalla Cyberspace Administration of China (CAC) prevedono anche il divieto per i bambini di accedere a Internet su dispositivi mobili dalle 22:00 alle 06:00 ora locale.

Tornando in Europa, in Francia dove a partire da settembre 2023, è vietato ai bambini di età compresa tra i 3 anni e i 15 anni di usare gli smartphone a scuola. E ancora: proprio in questi giorni in Gran Bretagna ha fatto discutere una proposta del Governo che, due mesi dopo aver emanato delle linee guida per ridurre al minimo l’uso degli smartphone nelle scuole, sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di vietarne la vendita ai minori di 16 anni.

Non manca chi si oppone a vietare lo smartphone ai minori

E non manca chi si oppone a un divieto simile, giudicandolo “fuori dal mondo“, sostenendo che non sarebbe compito del governo intervenire e fare il microgenitore; il nostro scopo è rendere i genitori più consapevoli dei poteri che hanno, come le restrizioni sui siti web, le applicazioni e persino l’uso di applicazioni per il controllo parentale”, ha dichiarato al Guardian una fonte vicina al governo. Nonostante questo, il Regno Unito è molto deciso su quello che vuole: rendere il paese “il luogo più sicuro per i bambini online”.

Forse sarebbe più intelligente precedere per legge la vendita di telefoni cellulari adatti solo ai minori di 16 anni…Così se hai più di 16 anni puoi avere un telefono per adulti, ma sotto i 16 anni puoi avere un telefono per bambini, che non avrà tutte le app dei social media disponibili attualmente”.

Del resto l’interazione con il mondo digitale svolge una sua funzione

Pensiamo a quella che avviene con gli insegnanti, ma mai dovrebbe sostituirla o comprometterla. E secondo molte analisi, la presenza degli smartphone in classe non permetterebbe questo bilanciamento equilibrato, ma comporta un sostanziale abbassamento della soglia di attenzione, un deficit di apprendimento e diversi disagi psicologici legati in particolar modo a fenomeni come il cyberbullismo.

Uno studio del 2023 condotto dall’organizzazione no-profit Common Sense Media ha dimostrato come gli studenti ricevano, in media, almeno 237 notifiche al giorno e di queste un quarto arrivino proprio durante l’orario scolastico. Ecco allora la necessità di garantire la sicurezza dei ragazzi tutelando il loro diritto all’apprendimento e alla socialità, oltre ad aiutare gli insegnanti a svolgere il proprio lavoro. Negli istituti dove il divieto è già in vigore molti segnalano miglioramenti visibili: gli studenti appaiono più loquaci, più interessati, più produttivi.

Imporre un veto assoluto è una scelta ritenuta da alcuni impopolare per tre motivazioni: mancanza di educazione all’uso del dispositivo, problemi di sicurezza e compressione della libertà personale degli individui. E non c’è dubbio che anche questi elementi andrebbero considerati.

Ma intanto in Italia che succede?

Dal 21 novembre 2023, grazie alla delibera 9/23/Cons dell’’Agcom, in Italia le SIM intestate ai minori sono preimpostate per bloccare l’accesso a “contenuti inappropriati”. L’Agcom ha identificato otto categorie di siti considerati nocivi per i minori, dopo aver scoperto che diverse compagnie di telefonia non fornivano adeguati servizi di parental control, o li offrivano a pagamento, violando le norme stabilite nel 2020.

Ma si deve fare di più, a cominciare dall’adottare misure affidabili per l’age verification. Nel rispetto della riservatezza degli utenti più giovani, non posso credere che la tecnologia oggi non ci metta a disposizione strumenti più efficaci di quelli che ad oggi consentono anche ai minori di 13 anni di accedere tranquilamente ai social. E poi, come rappresentante dei consumatori, mi aspetterei un serio investimento in campagne informative sui pericoli del digitale: ma lì a scuola dovrebbero tornare i genitori.

Per conoscere gli altri consigli e sapere come far valere i tuoi diritti ascolta: Giusto vietare lo smartphone ai minori di 16 anni?

E voi lo sapevate?

Autore: Massimiliano Dona
Data: 10 aprile 2024

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