Canone in bolletta, proposta illegale

Redazione UNC
6 Ottobre 2015
Condividi su:
1097 (Sdc – ott. 2015) – Nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato in un’intervista televisiva la possibilità di far pagare il canone Rai all’interno della bolletta elettrica. Non è la prima volta, per la verità, che si prova a spalmare la tassa più odiata dagli italiani sulla bolletta, senza tener conto, però, che si tratterebbe di un illecito senza una modifica, con legge ordinaria, del Regio decreto legge del 1938 che lo ha introdotto. L’art. 1 del R.D.L. n. 246 del 21/2/1938 è chiaro nello stabilire che il canone deve essere pagato da “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”, ossia dei programmi televisivi. Non può essere introdotto, dunque, il principio che deve pagare chi ha un contatore della luce con un emendamento messo nella legge di stabilità o nel Milleproroghe. Tanto più che viene invertito l’onere della prova, costringendo il consumatore a dover dimostrare la propria innocenza in un caso in cui è impossibile fornire documentazione adeguata a propria discolpa, come invece accade in altri esempi di evasione. Difficile provare di non avere una tv, senza una perquisizione delle forze dell’ordine nell’appartamento. Non possiamo, però, trattare chi non ha una televisione alla stregua di un criminale. Viene meno il principio di presunzione di innocenza fissato dalla Costituzione: la prova dell’evasione deve restare a carico dello Stato. Insomma, seppur da stigmatizzare, il fenomeno dell’evasione non può essere risolto così, anche perché si andrebbero a confondere ancor più le idee degli utenti che ricevono una bolletta elettrica. D’altronde non è complicato intercettare l’evasore. La prova è sui tetti delle case: chi ha un’antenna deve pagare il canone. Si possono, inoltre, incrociare i dati con quelli degli abbonati alle pay tv. E’ un sopruso bello e buono che nei confronti della pubblica amministrazione siano sempre i cittadini a dover dimostrare la propria innocenza.

Autore: Mauro Antonelli Data: 7 ottobre 2015
Condividi su: