Italia-Programmi: ecco cosa fare

Andrea Fiorentini
31 Ottobre 2011
Condividi su:
Perchè pagare 96 euro all’anno per scaricare dei software gratuiti? La domanda ce la stanno ponendo migliaia di consumatori che ci hanno scritto (e continuano a farlo) ai nostri sportelli da qualche mese a questa parte. A scanso di equivoci, mettiamo qui subito il comunicato dell’Autorità Antitrust che annuncia l’apertura dell’istruttoria per “pratica commerciale scorretta” e la sospensione del servizio contro la Estesa Limited (società proprietaria del sito/servizio denominato “Italia-Programmi.net”), per cui si chiede anche l’interruzione dei “solleciti di pagamento”: apri il comunicato stampa dell’Autorità Antitrust E a “coronare” questo provvedimento, il Presidente della stessa Autorità, Antonio Catricalà, intervistato da Jimmy Ghione per il programma “Striscia la notizia”, comunica di aver voluto “provare” ad iscriversi al servizio per avere notizie da questi signori: guarda la video intervista al Presidente Antonio Catricalà Nell’intervista il Presidente dell’AGCM parla di un vero e proprio “trabocchetto” che gira sulla rete. Spieghiamo rapidamente la dinamica citando parola per parola la comunicazione che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha emanato per commentare il provvedimento numero PS7444: “Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appariva come primo risultato il link www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” venivano richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva, sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione, specie se si tiene conto della modalità con cui i consumatori vi erano indirizzati. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito.” Dunque cosa fare? non pagare ed ignorare ogni loro richiesta. Inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede: Estesa Limited Global Gateway 2478 Rue De La Perle Providence, Mahe (Republic of Seychelles). Scarica il modello di lettera Su internet forum, siti e social network pubblicano una serie di consigli utili. Noi segnaliamo particolarmente una pagina di Facebook creata per contrastare una truffa (identica) messa in piedi l’anno scorso, denominata “Easy-Download”: vai al gruppo Facebook “Non pagate Easy-Download” Altre informazioni possono essere trovate sul sito internet “NETALERT- Pronto soccorso Vittime della rete” http://www.netalert.wordpress.com/ Attualmente cercando “Italia-Programmi” sui motori di ricerca, possiamo trovare questo avviso: “Italia-Programmi.net – semplici, veloci e sicuri! solo 96 euro all’anno. Diventa socio ora!”. Il consiglio che possiamo dare, è di leggere sempre attentamente cosa il web ci propone. Internet può essere un’ottima occasione per fare affari ma bisogna sempre essere informati su quali sono i propri diritti. Vai ai Comunicati Stampa

Guarda il video

Autore: Gianluca Selicato Data: 02 novembre 2011
Condividi su: