Plastica riciclata sicura negli imballaggi alimentari

Sonia Galardo
26 Settembre 2022
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Plastica riciclata sicura negli imballaggi alimentari e maggiore sostenibilità del sistema alimentare: questo l’obiettivo della Commissione Europea che ha adottato nuove norme per garantire la sicurezza dei consumatori, nell’ottica di un’economia circolare.

Come dichiarato dal Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, Frans Timmermans, “La plastica è utile per conservare gli alimenti, ma il suo utilizzo deve essere sostenibile”. Ecco dunque che le nuove norme mirano a consentire ai produttori alimentari di usare più plastica riciclata, proprio garantendone un uso sicuro e sostenibile. Dunque, anche se oggi esistono già aziende alimentari che utilizzano plastiche riciclate, le nuove regole potranno stimolare ulteriormente il riciclo

Cosa prevedono le nuove norme europee

In particolare, le nuove norme consentiranno di autorizzare il riciclo per la fabbricazione di materiali di plastica riciclata sicuri che possano essere utilizzati nel settore alimentare. Aiuteranno poi l’industria per stabilire modalità di riciclo adeguate per la plastica che oggi non può essere utilizzata per gli imballaggi alimentari.

Inoltre, L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, avrà una base più chiara per valutare le tecnologie di riciclo e la sicurezza della plastica riciclata.

Grazie poi al rilascio di autorizzazioni individuali per oltre 200 processi di riciclo meccanico del PET (polietilene tereftalato), l’industria potrà raggiungere l’obiettivo vincolante del 25% di plastica riciclata nelle bottiglie per bevande in PET entro il 2025.

Al fine di garantire una maggiore trasparenza, sarà inoltre istituito un registro pubblico dei processi di riciclo, dei riciclatori e degli impianti di riciclo che rientrano nel suo ambito di applicazione.

Come dichiarato da Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Proteggere il nostro ambiente e la salute dei nostri cittadini sono due facce della stessa medaglia”: le nuove norme della Commissione Europea mirano dunque a raggiungere questo duplice e fondamentale obiettivo.

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