Voli e guerra: le risposte alle domande dei consumatori

Redazione UNC
14 Aprile 2026
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Nelle ultime settimane le notizie sulla disponibilità di carburante per gli aerei hanno generato preoccupazione tra i viaggiatori.
Il blocco dello Stretto di Hormuz, da cui transita gran parte del petrolio dal Golfo verso l’Europa, ha già fatto schizzare i prezzi del carburante. Per ora l’impatto maggiore riguarda i voli verso l’Asia, con rotte ridisegnate per evitare lo spazio aereo mediorientale e rincari dovuti alla perdita degli hub come Dubai e Doha.

Ma cosa succederebbe se le compagnie dovessero davvero cancellare voli per mancanza di carburante? Come siamo tutelati?

La guerra rientrerebbe nelle “cause eccezionali” che esentano le compagnie dal pagare compensazioni, ma attenzione: questo non significa perdere tutti i diritti. La normativa europea garantisce sempre il rimborso del biglietto in caso di cancellazione.

Abbiamo raccolto tutte le domande che i consumatori stanno rivolgendo ai nostri sportelli in materia di partenze, rincari e diritti. Ecco le risposte alle vostre domande.

Conviene acquistare biglietti aerei adesso o è meglio aspettare?

Non esiste una risposta valida per tutti, ma alcuni consigli sì. In questo momento di instabilità, se possibile, meglio privilegiare destinazioni italiane o comunque europee, evitando aree geograficamente vicine a zone di conflitto.

Se dovete assolutamente viaggiare verso destinazioni più rischiose, valutate caso per caso: controllate gli avvisi del Ministero degli Esteri sul sito Viaggiare Sicuri e verificate se ci sono restrizioni o sospensioni di voli.

Le compagnie aeree possono aumentare il prezzo del biglietto “a sorpresa” prima della partenza?

No, per i biglietti aerei già acquistati il prezzo è bloccato. Una volta completato l’acquisto e ricevuta la conferma, la compagnia non può modificare unilateralmente il costo.

Discorso diverso per i pacchetti turistici (volo + hotel + servizi): in questo caso, se previsto esplicitamente nel contratto, il tour operator può applicare aumenti di prezzo legati a variazioni significative dei costi (carburante, tasse aeroportuali, cambio valuta). Ma attenzione: questi aumenti devono essere comunicati almeno 20 giorni prima della partenza e non possono superare l’8% del prezzo totale.

Conviene stipulare una polizza assicurativa?

Dipende da cosa state acquistando. Se prenotate solo il volo, le tutele previste dal Regolamento UE 261/2004 sono già molto solide: rimborsi, assistenza, indennizzi. Un’assicurazione aggiuntiva potrebbe essere superflua.

Se invece acquistate un pacchetto turistico completo (volo, hotel, escursioni), una polizza “annullamento viaggio” può avere senso, soprattutto in questo periodo di incertezza. Vi permette di recuperare i soldi se dovete annullare per motivi imprevisti come malattia, problemi familiari o – in alcuni casi – eventi straordinari nella destinazione.

Leggete sempre bene le condizioni: non tutte le polizze coprono gli annullamenti legati a guerre o tensioni geopolitiche.

Quali sono i miei diritti se il volo viene cancellato?

In caso di volo cancellato, avete diritto a scegliere tra:

1. Rimborso completo del prezzo del biglietto (entro 7 giorni)

2. Riprotezione su un volo alternativo verso la stessa destinazione, il prima possibile o in una data successiva di vostra scelta

La scelta è vostra, non della compagnia.

Se accetto il volo alternativo proposto dalla compagnia, perdo il diritto al rimborso?

Sì, se accettate la riprotezione su altro volo, rinunciate automaticamente al rimborso del biglietto. Tuttavia, durante l’attesa in aeroporto avete diritto all’assistenza:

· Pasti e bevande in relazione al tempo di attesa

· Due chiamate telefoniche, email o fax

· Se il volo viene spostato al giorno successivo: sistemazione in hotel e trasporto da e per l’aeroporto

Questi diritti valgono indipendentemente dalla causa della cancellazione.

Ho diritto a un risarcimento per il disagio subito?

Sì, oltre al rimborso o alla riprotezione e all’assistenza in aeroporto, avete diritto a un indennizzo pecuniario che compensa il disagio, salvo “circostanze eccezionali” (che vedremo dopo).

A quanto ammonta l’indennizzo? Dipende dal costo del biglietto?

No, l’indennizzo non dipende dal prezzo pagato ma dalla distanza della tratta:

· 250 euro per voli fino a 1.500 km

· 400 euro per voli intracomunitari oltre 1.500 km e per tutti gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km

· 600 euro per voli oltre 3.500 km

Attenzione: se la compagnia vi riprotegge su un volo alternativo che arriva con un ritardo limitato rispetto all’orario originale, l’indennizzo può essere ridotto del 50%.

Cosa sono le “circostanze eccezionali” che esentano la compagnia dal pagare l’indennizzo?

Le compagnie citano spesso scioperi, maltempo o problemi tecnici per evitare di pagare l’indennizzo. Ma non sempre hanno ragione. Per essere considerate “circostanze eccezionali”, gli eventi devono essere:

· imprevedibili

· al di fuori del controllo della compagnia

· inevitabili anche adottando tutte le misure ragionevoli

Esempi di circostanze eccezionali legittime:

· maltempo estremo che rende impossibile il volo

· scioperi del personale aeroportuale (non della compagnia stessa!)

· emergenze sanitarie a bordo

· problemi di sicurezza imprevisti

Esempi che NON sono circostanze eccezionali:

· guasti tecnici ordinari (fanno parte della normale manutenzione)

· scioperi del personale della compagnia (sono responsabilità dell’azienda)

· ritardi a catena dovuti a cattiva organizzazione

Bisogna valutare caso per caso. Se la compagnia nega l’indennizzo citando circostanze eccezionali, può essere utile contestare e chiedere documentazione.

E nel caso di cancellazioni legate al conflitto in corso o alla mancanza di carburante?

Qui dipende dalla prevedibilità della situazione.

Se un volo viene cancellato perché scoppia improvvisamente un conflitto, per un’escalation imprevedibile o per un blocco improvviso delle forniture di carburante, può essere considerata circostanza eccezionale e la compagnia potrebbe non dover pagare l’indennizzo.

Ma se prenotate un volo verso una zona già nota per tensioni o dove il Ministero degli Esteri sconsiglia di viaggiare, e il volo viene cancellato, la compagnia potrebbe sostenere che la situazione era prevedibile.

Importante: anche in caso di circostanza eccezionale, avete sempre diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su altro volo. La circostanza eccezionale esenta solo dall’indennizzo pecuniario aggiuntivo, non dal rimborso.

Queste tutele valgono per tutti i voli, anche low cost?

Sì, il Regolamento UE 261/2004 si applica a tutti i voli, indipendentemente dal prezzo del biglietto o dal tipo di compagnia, a condizione che:

· la compagnia sia europea (anche low cost), oppure

· il volo parta dall’Unione Europea (anche se operato da compagnia extraeuropea)

Non fa differenza se avete pagato 30 euro o 300 euro: i diritti sono gli stessi.

Cosa succede se volo con una compagnia non europea partendo da un paese fuori dall’UE?

In questo caso non si applica il Regolamento UE 261/2004, ma le convenzioni internazionali sul trasporto aereo (Convenzione di Montreal). Le tutele sono più limitate e riguardano principalmente danni a bagagli, ritardi con conseguenze economiche dimostrabili, incidenti.

Per questo motivo, quando si vola fuori dall’Europa con compagnie extraeuropee, un’assicurazione diventa più importante.

Devo conservare la carta d’imbarco per far valere i miei diritti?

No, non è più necessario. Basta la email di conferma della prenotazione con il codice di prenotazione (PNR).

Tuttavia, è sempre consigliabile:

· fare uno screenshot o foto della conferma

· conservare eventuali comunicazioni dalla compagnia

· fotografare i tabelloni dell’aeroporto che mostrano cancellazioni o ritardi

Questa documentazione può essere utile in caso di contestazione.

Conviene scrivere direttamente alla compagnia?

Il primo passo è sempre scrivere autonomamente alla compagnia, utilizzando i moduli e i canali ufficiali che trovate sui loro siti. Molte compagnie, se la richiesta è ben documentata, rimborsano senza problemi.

Se la compagnia non risponde entro un tempo ragionevole (2 mesi) o nega ingiustamente il rimborso, potete rivolgervi allo Sportello Turismo e Viaggi della nostra associazione.

Entro quanto tempo posso richiedere il rimborso o l’indennizzo?

Avete due anni dalla data del volo per presentare la richiesta. Non c’è fretta, ma nemmeno conviene aspettare troppo: prima agite, prima (eventualmente) risolvete.

5 consigli per viaggiare tutelati

1. Controllate sempre Viaggiare Sicuri prima di prenotare. Sul sito del Ministero degli Esteri trovate avvisi aggiornati su ogni destinazione: verificate prima di acquistare il biglietto.

2. Preferite compagnie europee o voli in partenza dall’UE. Solo così beneficiate delle tutele del Regolamento UE 261/2004 su rimborsi, riprotezione e indennizzi. Con compagnie extraeuropee partendo da paesi terzi, le protezioni sono molto più limitate.

3. Conservate tutta la documentazione. Email di conferma, screenshot della prenotazione, comunicazioni dalla compagnia. In aeroporto, fotografate i tabelloni con cancellazioni o ritardi. Questa documentazione è fondamentale per far valere i vostri diritti.

4. Fate mettere tutto per iscritto. In caso di cancellazione o ritardo, chiedete subito assistenza in aeroporto e pretendete che le ragioni del problema vengano documentate. Non firmate mai nulla che possa sembrare una rinuncia ai vostri diritti senza averlo letto attentamente.

5. Non arrendetevi se la compagnia dice no. Se la compagnia non risponde o nega ingiustamente rimborsi o indennizzi, rivolgetevi alle associazioni dei consumatori che offrono assistenza gratuita. Avete due anni dalla data del volo per far valere i vostri diritti.

Hai bisogno di assistenza per il ritardo o la cancellazione del tuo volo? Scrivi al nostro Sportello Turismo e Viaggi, ti aiutiamo noi!

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