Reclamo N° 367743
Reclamo N° 367743
Francesca
15 Marzo 2026
Il 1 dicembre 2025 ho acquistato presso il punto vendita Leroy Merlin di Livorno cinque porte modello Sirio (ordine n. 649256). La posa è stata effettuata il 16 dicembre 2025 da un artigiano incaricato dall’azienda.
Durante l’installazione una delle porte (modello Sirio 70x210) risultava scheggiata. Il difetto è stato immediatamente constatato dal posatore, documentato con fotografie e segnalato al punto vendita.
Il difetto è stato quindi riscontrato e contestato al momento della consegna/installazione e rientra nella garanzia legale per difetto di conformità prevista dal Codice del Consumo.
Nel foglio di fine lavori firmato lo stesso giorno è stato inoltre indicato che l’intervento non poteva considerarsi concluso a causa della presenza di un’anta danneggiata da sostituire. Sono in possesso della fotografia di tale documento.
Dopo l’installazione ho inoltre segnalato il problema tramite il questionario di feedback online richiesto da Leroy Merlin, indicando che il lavoro non poteva considerarsi concluso.
Nonostante queste segnalazioni, per oltre un mese non risultava aperta alcuna pratica di sostituzione.
Il 26 gennaio 2026 ho iniziato a contattare telefonicamente il call center Leroy Merlin per sollecitare la gestione del problema. Gli operatori mi hanno più volte comunicato che nei sistemi non risultava alcuna segnalazione relativa al difetto.
Da fine gennaio ho inoltre inviato diverse e-mail al punto vendita Leroy Merlin di Livorno chiedendo aggiornamenti e il numero di pratica relativo alla sostituzione, senza ricevere informazioni chiare.
Solo il 24 febbraio 2026, dopo numerosi solleciti e l’apertura di una segnalazione urgente tramite call center, il punto vendita ha comunicato genericamente una presunta imminente disponibilità dell’anta, senza fornire riferimenti concreti o un numero di pratica.
Il numero di pratica integrativa (659293) mi è stato comunicato soltanto il 27 febbraio 2026, esclusivamente dopo un ulteriore contatto con il call center e non spontaneamente dal punto vendita nonostante le ripetute richieste.
Il 28 febbraio 2026 ho inviato un reclamo formale tramite PEC chiedendo la sostituzione dell’anta difettosa entro il 6 marzo 2026 con conferma scritta della data di intervento e il riconoscimento di un rimborso di 216 euro, corrispondente al costo della porta, a titolo di indennizzo per il disservizio subito e per i tempi di gestione eccessivamente lunghi.
Alla PEC non è stata fornita alcuna risposta formale. In data 3 marzo 2026 ho ricevuto soltanto due e-mail dal punto vendita nelle quali veniva indicato che la richiesta era stata inoltrata al reparto competente e che il cambio anta sarebbe stato organizzato nel corso della settimana, senza indicare una data certa.
Ho successivamente inviato una seconda PEC chiedendo una data precisa per l’intervento e un riscontro sulla richiesta di indennizzo, ma non ho ricevuto alcuna risposta.
Il 10 marzo 2026, a seguito di un’ulteriore telefonata al call center, ho appreso che la sostituzione era stata affidata al posatore. Ho dovuto contattarlo autonomamente per concordare l’appuntamento.
La sostituzione dell’anta è stata infine effettuata il 13 marzo 2026, quindi quasi tre mesi dopo la segnalazione del difetto riscontrato al momento della posa.
Rimane inoltre una incongruenza nella documentazione: l’ordine integrativo indica la sostituzione di una porta completa mentre in realtà è stata fornita e installata esclusivamente l’anta.
La segnalazione riguarda quindi il ritardo di circa tre mesi nella gestione di un difetto segnalato al momento dell’installazione, la mancata apertura tempestiva della pratica di sostituzione, l’assenza di comunicazioni chiare da parte del punto vendita e la mancata risposta ai reclami formali inviati tramite PEC.





