Reclamo N° 368362

Reclamo N° 368362

Roberto
26 Marzo 2026
Oggetto generale della vicenda La controversia riguarda due profili distinti ma collegati, entrambi riferiti a Samsung Electronics Italia S.p.A. e, per il Trade-In, anche al partner valutatore/logistico CTDI S.r.l.: mancato riconoscimento integrale di un beneficio economico di €100 connesso all’acquisto di un coupon da €30; gestione gravemente contraddittoria del Trade-In di un Galaxy S25 Ultra 1TB, con successivo addebito di €784 e ritardo nella restituzione del dispositivo dichiarato “non idoneo”. 1. Vicenda coupon €30 / bonus €100 Prima dell’acquisto del nuovo telefono Samsung Galaxy S26, ho ricevuto comunicazioni scritte Samsung nelle quali: mi veniva proposto l’acquisto di un coupon da €30 che dava diritto a €100 di sconto/beneficio sul successivo acquisto di un nuovo Galaxy S26 entro un certo termine; successivamente, a causa di un “errore di sistema”, mi veniva scritto che lo sconto non sarebbe stato applicato automaticamente al carrello, ma che, completando l’acquisto del nuovo S26 e rispondendo alla relativa email con il numero d’ordine, Samsung mi avrebbe rimborsato i €100 sul metodo di pagamento utilizzato trascorsi i 14 giorni utili per l’eventuale recesso. Sulla base di queste comunicazioni, ho acquistato il nuovo dispositivo. Successivamente Samsung ha negato il riconoscimento dei €70 residui, sostenendo che il coupon/beneficio fosse utilizzabile solo su Samsung Shop Online / Shop App e non su Samsung Student. Punto centrale della contestazione: Nelle comunicazioni precontrattuali da me ricevute non risultava chiaramente indicata alcuna esclusione relativa a Samsung Student. La limitazione è stata opposta solo dopo l’acquisto. Samsung ha poi rimborsato solo i €30 del coupon, ma non i €70 residui. 2. Telefonate registrate sul tema dei €70 Ho registrato più telefonate con il servizio clienti Samsung. Prima telefonata rilevante Un’operatrice mi ha riferito che, dopo il 23 febbraio, avrei ricevuto una presunta email di reminder che spiegava come usare il voucher e che avrebbe dimostrato la correttezza della posizione Samsung. Quando ho chiesto immediatamente: copia/inoltro di tale email, a quale indirizzo fosse stata inviata, prova concreta della sua esistenza, l’operatrice ha risposto: di non poterla inoltrare, che non aveva accesso diretto, che avrebbe fatto richiesta. Quella email non è mai stata prodotta. Nel corso della stessa telefonata ho richiamato invece la email realmente ricevuta il 25 febbraio, in cui Samsung mi scriveva che, a causa di un errore di sistema, i €100 mi sarebbero stati rimborsati successivamente al completamento dell’acquisto del nuovo S26 e dopo i 14 giorni di possibile recesso. L’operatrice ha ignorato la portata di questa email e ha continuato a richiamare genericamente una pretesa comunicazione diversa mai esibita. Seconda telefonata rilevante In una telefonata successiva, anch’essa registrata, Samsung ha cambiato di nuovo versione: non ha più fatto riferimento concreto alla presunta email e ha chiuso la discussione con una formula del tipo “questa è la decisione di Samsung”. In tale chiamata, il soggetto qualificatosi come responsabile dell’ufficio reclami ha comunque dichiarato che mi avrebbe inoltrato la presunta comunicazione precontrattuale che dimostrerebbe l’esclusione di Samsung Student. Anche questa comunicazione non è mai stata inoltrata. Valutazione del sottoscritto: La sequenza mostra un continuo mutamento di versione e l’utilizzo, per negare i €70, di una presunta email decisiva mai prodotta, nonostante richieste immediate e puntuali. 3. Vicenda Trade-In Ho conferito in Trade-In un Samsung Galaxy S25 Ultra 5G 1TB (mod. S938B). Dati essenziali: prevalutazione iniziale: €784 dispositivo inviato: a mio avviso perfettamente funzionante, esteticamente integro, resettato/ripristinato prima della spedizione. Primo esito CTDI CTDI ha inizialmente comunicato una valutazione di €300, con motivazione riconducibile al fatto che il device fosse acceso ma non correttamente testabile / con problema relativo a PIN o test non eseguibile. Successivo cambio di versione Dopo le mie contestazioni formali, Samsung/CTDI hanno cambiato classificazione e hanno dichiarato il dispositivo “non idoneo” ai sensi dell’art. 5 dei Termini e Condizioni. Punto centrale della contestazione Trade-In Samsung, in una PEC successiva, ha espressamente confermato che: per essere categoria A o B, il dispositivo deve essere privo di dati e non protetto da password; se non è correttamente resettato o contiene dati personali ricade nell’art. 5 – non idoneo. Questa stessa ricostruzione, però, rende incompatibile la precedente proposta di acquisto a €300. Infatti, se il telefono fosse stato davvero “bloccato” o non conforme, non avrebbe dovuto essere valutato a €300 come categoria B, ma direttamente considerato non idoneo. Quindi la sequenza è stata: prima €300, poi, solo dopo le contestazioni, “non idoneo”, senza mai fornire una relazione tecnica dettagliata e documentata. 4. Addebito dei €784 Nel frattempo, Samsung ha disposto un addebito di €784 sul mio conto/metodo di pagamento, corrispondente alla prevalutazione originaria, nonostante: la pratica fosse già formalmente contestata; la valutazione fosse stata mutata da €300 a “non idoneo”; mancasse una motivazione tecnica completa e coerente. 5. Restituzione del dispositivo non idoneo Dopo ripetute PEC di diffida e messa in mora, e dopo avere prospettato anche una denuncia per il trattenimento del bene, CTDI ha infine inviato una email ordinaria in cui dichiarava di aver spedito il dispositivo dichiarato non idoneo. Tuttavia: inizialmente non era presente alcun tracking; ho dovuto ulteriormente sollecitare l’indicazione del vettore e della prova di presa in carico; permane il timore che il dispositivo venga restituito senza scatola originale Samsung, che era stata inviata assieme al telefono e che incide sul valore di rivendita del bene. 6. Ulteriore caso analogo relativo alla mia compagna Esiste anche un secondo caso, riguardante la mia compagna, da me usato come ulteriore elemento di sospetto circa la sistematicità/opacità della gestione Samsung/CTDI. Nel suo caso, Samsung ha rifiutato il Trade-In sostenendo che il dispositivo non fosse valutabile perché già associato a un precedente ordine poi annullato e reinserito in un nuovo ordine. Punto contestato: Questa regola non risulta prevista in modo chiaro nei Termini e Condizioni della promozione e appare applicata in modo arbitrario e successivo. 7. Attività già svolte Ho già effettuato le seguenti azioni: numerose PEC a Samsung Italia e CTDI S.r.l.; diffide formali e messe in mora; segnalazione AGCM già inviata e successivamente integrata più volte; registrazione di più telefonate col servizio clienti Samsung; raccolta di: email precontrattuali, screenshot, documentazione Trade-In, prove dell’addebito, foto/video dei dispositivi, trascrizione telefonica. 8. Profili che ritengo rilevanti Chiedo valutazione legale in ordine a: pratica commerciale scorretta / ingannevole per il bonus €100 / €70 residui; valore probatorio delle email precontrattuali rispetto alle limitazioni opposte ex post; rilievo della presunta email mai prodotta richiamata oralmente dagli operatori; possibile rilievo civilistico e/o penalistico della falsa rappresentazione telefonica; illegittimità o meno dell’addebito di €784; eventuale danno da ritardo nella restituzione e da deprezzamento del device; eventuale responsabilità per restituzione incompleta del bene se privo di scatola originale; strategia migliore tra: ulteriore diffida, Giudice di Pace, ADR, querela/denuncia, ulteriori azioni verso AGCM o altre autorità. 9. Obiettivi del sottoscritto I miei obiettivi sono: ottenere il riconoscimento dei €70 residui del beneficio promesso; ottenere piena chiarezza e tutela sulla vicenda Trade-In; contestare l’addebito di €784 e le modalità con cui è stato disposto; ottenere la restituzione completa del dispositivo, con confezione originale; valutare se vi siano i presupposti per ulteriori azioni civili, consumeristiche o penali.
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