Reclamo N° 174713
Reclamo N° 174713
Massimo
13 Gennaio 2020
buongiorno, avrei bisogno di un contatto in merito ad una richiesta di società recupero crediti x vodafone a cui io ho già risposto con raccomandata....
Ogg. - Contestazione insoluto € 288.52 (FT. AI8267740 - 24.10.2018 - € 245,87 + interessi/spese € 42,65).
Si comunica di non riconoscere l’importo richiesto ad oggi con la Vs raccomandata del 02.05.2019, appena ricevuta, relativamente ad una fattura di nove mesi fa e di cui in oggetto per i sottonotati motivi.
Il recesso, con effetto immediato del contratto Vodafone per la fornitura di telefonia fissa ed internet, si rendeva necessario per l’inadeguata velocità di navigazione della linea dati, spesso inferiore a quella contrattuale oltre a varie interruzioni/blocchi di linea, con necessità di riavvio della “vodafone station”.
Tali limitazioni, creavano una serie di problematiche lavorative allo scrivente. Quanto narrato, dettagliatamente rappresentato ad operatori del servizio Vodafone che autonomamente avevano chiamato per diverse offerte commerciali, non vedevano mai alcuna risoluzione del problema. Per tale motivo, data la necessità di utilizzo del servizio internet, con congrua velocità di navigazione, con ulteriore aggravio di tempo e costi, si era costretti a cambiare gestore telefonico. Nel piano tariffario veniva però nel frattempo di contro calcolato l’aumento del canone bimestrale per adeguamento ai costi di mercato da parte della Vodafone...
Lo scrivente ritiene quindi di aver subito un danno economico per cui non ha avanzato alcuna richiesta di risarcimento, limitandosi a chiedere una mera cessazione del contratto senza ulteriori addebiti, anche in forza alla Legge Bersani del 02.04.2000 n. 40, a mezzo RACCOMANDATA A/R del 10 settembre 2018 (15344459106-0) con restituzione della “vodafone station” (accompagnata anch’essa da RACCOMANDATA) nel pieno rispetto dei termini contrattuali (…comunicazioni avvenute senza alcun riscontro dalla controparte).
Leggendo la fattura, oggetto di contestazione, oltre ai regolari costi di utilizzo della linea ed accessori (€ 24,43+IVA), veniva addebitato anche il costo di ulteriori € 177,10+IVA, indicato quale “corrispettivo per recesso/disattivazioni” che, a parere dello scrivente, veniva indebitamente applicato. Quest’ultimo aumento, deciso difatti in maniera unilaterale in quanto non previsto da termini di legge, apparterebbe difatti a clausole nulle e vessatorie.
Pertanto non si riconosce congruo l’importo totale della fattura a cui si ritiene debba essere sottratto l’importo corrispondente alla voce “corrispettivo di recesso/disattivazioni”.
Per tale motivo, in virtù della "bonaria" volontà di definizione del contenzioso, si chiede, in sostituzione della fattura contestata, l'emissione di nuova fattura a saldo, per l’importo dei 29,80 € (calcolata per differenza tra il “costo totale della fattura” ed il “corrispettivo di recesso/disattivazioni”, indebitamente richiesto).
In caso di accoglimento della presente richiesta, si provvederà entro 5 gg. dal ricevimento della comunicazione della nuova fattura al saldo del nuovo importo emesso.
Si rappresenta infine che, il credito da Voi vantato relativamente a presunti “interessi e spese maturati”, non è dovuto poiché notificato solo oggi, dopo nove mesi di silenzio, con RACCOMANDATA A/R (pervenuto anche da parte della Società di recupero del credito, Selecta Customer Service in indirizzo) senza alcun preventivo “sollecito di pagamento”, della fattura menzionata ed in succitata narrativa.
Anche se Vodafone stia palesemente violando il decreto legislativo sulla protezione dei dati personali (D.Lgs. 101/2018) per la privacy, cedendo in maniera non autorizzata i miei dati personali a terzi (come per casi analoghi già denunciati e ben noti in rete), si resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
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