Reclamo N° 94471

Reclamo N° 94471

Giovanni
10 Aprile 2018
Il 26 ottobre 2017 ho sottoscritto telefonicamente un contratto Fibra con un operatore Wind, il quale mi aveva detto che avrei avuto 15 giorni di tempo dal ricevimento del modem per poter rescindere gratuitamente, usando quindi questo periodo di due settimane per valutare il valore del servizio. Il 30 ottobre mi ha contattato un tecnico per attivare la linea, ma in quella data il modem non era ancora arrivato a casa. Ci aggiornammo che ci saremmo risentiti nuovamente a modem ricevuto. Il 2 novembre 2017 ho finalmente ricevuto il modem, ma da allora non sono stato più contattato da nessun tecnico. I 15 giorni sono ovviamente passati, ma non ho mai potuto verificare il modem, che risulta ancora inscatolato e mai aperto. Deluso per un'attesa che si stava protraendo ormai da tempo, dalla poca serietà degli operatori (in seguito mi sono capitate diverse chiamate dove l’operatore di turno mi ha chiuso il telefono in faccia) e dalla mancanza di assistenza, ho chiesto il recesso gratuito del servizio. Wind non solo mi ha chiesto di pagare il recesso (65 euro di disattivazione della linea + altri 39,90 per il modem), ma mi ha inviato una fattura di 265,35 euro. Dal momento che il servizio non è mai partito per colpa della Wind (la riprova dell’allaccio mai avvenuto è che io ho sempre continuato ad utilizzare Fastweb, il mio precedente operatore) e non mia, che non ho potuto usufruire dei 15 giorni di prova perché il modem non mi era arrivato e dal momento che non ho mai firmato nessun contratto (il tutto si è consumato via telefono), vi chiedo se sia possibile evitare di pagare quei 265,35 euro. Grazie mille per l’attenzione, a presto.
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