Reclamo N° 137525

Reclamo N° 137525

Daniele
25 Gennaio 2019
In data 9 luglio 2017 ricevevo da Wind un SMS con la proposta di modifica unilaterale del contratto. Vista la possibilità di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore entro 30 giorni dal ricevimento del messaggio, senza penali e senza costi aggiuntivi, in data 15 luglio 2017 inviavo via PEC formale comunicazione con cui mi avvalevo di tale facoltà. Inoltre, avendo attiva l’opzione “telefono incluso”, comunicavo la volontà di mantenere la rateizzazione su conto corrente fino alla scadenza contrattuale prevista (possibilità confermata anche dal Servizio Clienti Wind). In data 12 settembre 2017, in seguito alla richiesta di restituzione del credito residuo presente sulla sim, ricevo da Wind l’estratto conto relativo al credito residuo riconosciuto. Dal credito da rimborsare vengono sottratti euro 14,00 per “valore dello sconto applicato sul costo di attivazione dell’offerta attivata contestualmente alla sim e disattivata prima dei 24 mesi”. In data 30 settembre viene aperta una contestazione in merito con codice identificativo n. 1039792242. Inoltre, in data 2 novembre 2017, veniva addebitata sul conto corrente la cifra di euro 252,00 relativi all’opzione “telefono incluso” di cui euro 72 sono relativi alle 8 rate mancanti mentre euro 180 costituiscono la maxi rata finale. In data 4 novembre 2017 formulavo reclamo via PEC con il quale richiedevo formalmente il rimborso di euro 14,00 nonché di euro 180,00 per un totale di euro 194,00. Ad oggi Wind, tramite call center e non tramite comunicazioni ufficiali, ha confermato il rimborso ma non si riescono ad avere notizie certe né sulla cifra, né su quando verrà rimborsata.
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