Farmaci per dimagrire, possiamo fidarci?

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dietaIl sovrappeso è l’obesità, fatte salve alcune situazioni patologiche, dipendono dallo stile di vita che ciascuno di noi conduce;  purtroppo mangiare molto e muoversi poco è un “modello” piuttosto diffuso ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dimagrire richiede una serie di rinunce che, spesso, non sono facilmente conciliabili con le tante esigenze legate alla vita sociale e lavorativa. Anche se potrebbe bastare rinunciare agli eccessi alimentari e spostarsi facendo azionare le gambe per qualche chilometro al giorno seguendo possibilmente il consiglio del medico di famiglia, gran parte dei cittadini si mette alla ricerca di “scorciatoie” nella speranza di avere un fisico da atleta. Per raggiungere l’obiettivo, nelle migliori delle ipotesi si ricorre a esperti dietologi, anche se, purtroppo, prevale il “fai da te” .

Questa ultima soluzione è favorita dalla martellante pubblicità che ci propone rimedi miracolosi: ce ne sono alcuni che promettono la letterale scomparsa di grasso nello spazio di qualche ora. Internet ha aumentato in modo esponenziale questi messaggi che nella stragrande maggioranza dei casi sono diffusi da sedicenti esperti o più semplicemente da abili ciarlatani che si nascondono dietro titoli accademici  o appartenenze a Università di fatto inesistenti.

Seguendo i “consigli” e utilizzando i rimedi proposti, alle volte si ottengono dei risultati, nelle maggior parte dei casi effimeri, ma anche delle conseguenze a volte molto serie. Cerchiamo di capire cosa siano e cosa contengano questi prodotti “miracolosi”.

Possiamo sommariamente dividerli in tre categorie:

a)   Farmaci “allopatici”

c)   Fitoterapici

d)  Alimenti ricchi di fibra

Farmaci “allopatici”.
Ne esistono diverse categorie. La più utilizzata è forse quella dei farmaci che riducono l’appetito e che sono l’anticamera dell’anoressia. Un gruppo importante sono quelli che agiscono sulla tiroide squilibrando l’equilibrio degli ormoni tiroidei e stimolando indirettamente una “accelerazione” del metabolismo basale. Esistono poi degli inibitori degli enzimi digestivi (amilasi e/o lipasi) e impedendo in questo modo l’assorbimento dei nutrienti. I diuretici servono per stimolare la funzione renale ed eliminare l’acqua eventualmente presente in eccesso nel nostro organismo. Infine ci sono i lassativi che servono soltanto ad accelerare l’evacuazione intestinale, ma non hanno alcun effetto per la riduzione del grasso.

Farmaci “fitoterapici”.
Si tratta di principi attivi estratti da vegetali che hanno diverse caratteristiche farmacologiche utili per ridurre il peso, analoghe a quelle dei farmaci “allopatici”. Tra i diuretici ci sono l’asparago, le foglie di betulla, le radici della gramigna, ecc. Sostanze stimolanti sono presenti nell’arancio amaro, nel cacao, nel caffè , nel te, nel pepe nero, nel peperoncino. Le alghe, in quanto ricche di iodio, sono in grado di influenzare la tiroide e di “accelerare” il metabolismo. I principi attivi presenti nei vegetali sono in numero molto elevato e della maggior parte di essi si conoscono solo empiricamente le proprietà farmacologiche; gli eventuali effetti collaterali sono scarsamente conosciuti.

Fibre.
Infine i vegetali sono ricchi di fibre e di mucillagini che sono molto utili per favorire la peristalsi intestinale e quindi “regolarizzare” i processi digestivi. Le varie sostanze e i prodotti sopra sommariamente indicati costituiscono in numero e quantità estremamente variabili i tanti preparati dimagranti che si trovano in commercio. Bisogna però fare una distinzione tra quelli che hanno subito un “vaglio” da parte del Ministero della Salute che ne ha valutato preventivamente l’efficacia e la sicurezza, e quelli “miracolosi” reperibili sul mercato clandestino.Questi ultimi spesso hanno una composizione misteriosa celata dietro fascinosi nomi di fantasia e accompagnati da martellanti messaggi di straordinaria efficacia.

A dimostrazione dell’attenzione costante esercitata dalle Autorità sanitarie, si segnala che il Ministro della Salute il 10 agosto 2015 ha emanato un provvedimento con cui esclude la possibilità di utilizzare i seguenti farmaci per la preparazione di rimedi “dimagranti”:

–         Triac (acido triodioacetico)

–         Clorazepato

–         Fluoxetina

–         Furosemide

–         Metformina

–         Bupropione

–         Topiramato

 

In tutti i prodotti “legali” le regole sono sicuramente rispettate. Purtroppo però il mercato dei prodotti “dimagranti” è molto prospero; bisogna quindi fare una netta distinzione tra quelli in vendita negli esercizi commerciali legalmente autorizzati e quelli disponibili attraverso il mercato elettronico dove i prodotti illegali sono molto diffusi.

Cosa fare per difendere la propria salute se si ha bisogno di prodotti per dimagrire?

a)   chiedere consiglio al proprio medico

b)  acquistare i prodotti esclusivamente da canali “legali” (farmacie, parafarmacie, negozi abilitati alla vendita di integratori alimentari)

c)    verificare dall’etichetta se esiste una Registrazione del Ministero della salute

d)  controllarne, sempre dall’etichetta, la composizione e accertarsi che non sia presente nessuno dei farmaci proibiti dal Ministero della Salute

e)   diffidare dai prodotti che assicurano perdite di peso molto rapide

f)     ricordare che dimagrire si può (e si deve), ma richiede un impegno costante che può rappresentare un sacrificio.

Autore: Agostino Macrì
Data: 11 aprile 2017

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