Vaccinarsi: perché è importante

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GIOVANNI REZZACon il passare del tempo sono stati sviluppati nuovi vaccini ma la lista delle vaccinazioni obbligatorie è rimasta inalterata, causando, di fatto, la suddivisione in due gruppi, vaccinazioni obbligatorie e raccomandate; tuttavia anche queste ultime sono offerte gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale e sono efficaci, sicure e sono parte integrante della strategia nazionale messa in atto per contrastare le malattie infettive prevenibili con la vaccinazione. Ne abbiamo parlato con il Prof. Giovanni Rezza Direttore Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità.

1. Il morbillo che si credeva ormai debellato grazie alle vaccinazioni, torna a destare preoccupazione in Italia. Queste sono le conseguenze del calo di vaccinazioni?

Le conseguenze già le vediamo. Quest’anno abbiamo un’ondata epidemica, particolarmente rilevante in alcune Regioni. E il morbillo non è del tutto una malattia banale, come invece molti credono. In un caso su 20/30 è causa di polmonite e in 1 su 1000/2000 può addirittura causare una encefalite. Polmonite ed encefalite, con alcuni casi letali. La panencefalite sclerosante è poi una rara ma gravissima complicanza neurologica, per non parlare delle ospedalizzazioni che sono frequenti specie negli adulti.

2. Ci sono altre cause, oltre la mancata vaccinazione, che hanno alimentato i casi di morbillo?

Il morbillo circola e causa ondate epidemiche quando aumenta la popolazione suscettibile. Se non si interviene con la vaccinazione la malattia non si tiene sotto controllo.

3. Le persone vaccinate hanno comunque una percentuale di rischio di contrarre la malattia?

Dopo una dose di vaccino contro il morbillo, la protezione è del 95%, dopo due dosi sale al 99%.

4. C’è un po’ di confusione sull’obbligatorietà dei vaccini. Che cosa vuol dire che un vaccino non è obbligatorio ma consigliato? Secondo lei serve la vaccinazione obbligatoria?

I vaccini obbligatori sono 4 in Italia (poliomielite, difterite, tetano ed epatite B)  gli altri sono raccomandati. Non esiste alcuna differenza fra gli uni e gli altri al di là dell’epoca di introduzione del vaccino stesso. Oggigiorno, infatti, si tende a non rendere obbligatori i nuovi vaccini ma solo a raccomandarli.

5. I vaccini sono sicuri? Quali possono essere i rischi di un vaccino?

Per lo più reazioni di modesta entità a carico del sito di inoculazione e reazioni febbrili. Un vaccino a virus vivo attenuato non è però consigliato per le persone immunodepresse.

6. Molti usano il web per avere informazioni dove spesso circolano notizie false, dove si possono trovare notizie corrette?

Certamente sui siti istituzionali e poi su VaccinarSi, il portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SITI (Società italiana di igiene) patrocinato da ISS (Istituto Superiore di Sanità) e il Ministro della Salute. Un sito costruito apposta per fugare i dubbi sui vaccini e contrastare i falsi miti.

7. Qual è il meccanismo per il controllo sulla sicurezza dei vaccini?

Le aziende produttrici fanno molti controlli perché non vogliono assolutamente correre rischi sulla sicurezza. E poi ci sono i controlli di Stato eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità.

8. Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati, è consigliata la vaccinazione?

Certamente, se non si sono ammalati da piccoli.

9. Negli ultimi tempi l’allarme morbillo ha dimostrato che non possiamo parlare di malattie debellate?

Meningite e morbillo non sono mai state debellate, ma basse coperture vaccinali possono facilitarne la diffusione. Potrebbero tornare casi di malattie per ora eliminate come la difterite, o anche aumentare i casi di tetano, tanto per fare alcuni esempi.

10. I viaggi in paesi a rischio e l’immigrazione quanto possono incidere?

I viaggi e i flussi migratori comportano certamente il movimento di germi, ma basta esser pronti ad affrontare le nuove possibili emergenze per porle sotto controllo. Ad esempio, quando si va in un paese tropicale bisogna prendere tutte le precauzioni per evitare di contrarre eventuali malattie infettive.

11. Tre consigli da dare ai consumatori?

Vaccinarsi e vaccinare i propri bambini, informarsi sui rischi quando si viaggia verso paesi endemici per alcune gravi malattie infettive, rivolgersi al proprio medico quando in caso di sintomi sospetti si pensa di essere stati esposti dopo un viaggio in area tropicale o a causa di mancata vaccinazione.

Autore: Rebecca Manacorda
Data: 4 aprile 2017

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Msria

Salve, volevo chiedere se il nuovo vaccino per HPV per i ragazzi dai 9 ai 13 anni è
Altrentanto sicuro.
Grazie

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