Come dire stop alle chiamate indesiderate

stop chiamate indesiderateNon si ferma la protesta dei consumatori che scrivono alle associazioni dei consumatori per chiedere come difendersi da quelle chiamate indesiderate che ci tormentano a tutte le ore del giorno da parte di call center spesso insistenti e aggressivi che disturbano con l’obiettivo di vendere qualcosa a tutti i costi, magari indurci a cambiare operatore di telefonia o di energia, presentandoci contratti convenienti soltanto sulla carta!

Purtroppo attualmente non ci sono delle regole severe ed efficaci (anche se grazie al nostro intervento è allo studio un disegno di legge) che mettano un freno all’aggressività di alcuni operatori e d’altra parte, il Registro Pubblico delle Opposizioni, che doveva servire a chi si iscrive per esprime il diritto di opposizione alle chiamate di telemarketing si è rivelato un fallimento. Il problema è che se abbiamo già espresso il nostro consenso al trattamento dei dati magari in altre occasioni (come ad esempio per sottoscrivere una carta fedeltà o qualsiasi contratto) il telefono continuerà a squillare!

Cosa fare dunque?

Allo stato attuale, per difendersi è utile ricordare che è nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari) e che il nostro consenso può essere revocato inviando una raccomanda A/R con la richiesta di cancellazione. Inoltre si può fare una segnalazione al Garante della Privacy o alla Polizia Postale.

L’arma migliore, comunque, rimane la prevenzione: firmare solo il consenso obbligatorio, quello cioè necessario per fruire di un servizio, evitando accuratamente di mettere altre firme (o flaggare caselle) per fini commerciali o per la cessione di dati a terzi che non devono essere obbligatori. E’ bene, inoltre, concedere con parsimonia il proprio numero di telefono (meglio evitare ad esempio di metterlo sui social-network) e non dare consensi telefonici all’attivazione di contratti.

Ma a tutto ciò naturalmente si aggiunge l’urgenza di una seria riforma del “sistema call-center”. Per questo motivo Unione Nazionale Consumatori, Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino e Udicon lanciano la petizione per un teleselling rispettoso della privacy e delle persone (#nondisturbarmi).

FIRMA LA PETIZIONE “STOP CHIAMATE INDESIDERATE”

 

Ecco in sintesi i punti chiave della petizione “Stop chiamate indesiderate”:

1) Introduzione di un meccanismo di corresponsabilità tra l’azienda che avvia la campagna e il call-center che fa le telefonate (per evitare rimpalli di responsabilità e di dover perseguire piccoli call-center con sede all’estero), prevedendo anche un attività di monitoraggio e di educazione da parte del gestore.

2) Potenziamento del Registro pubblico delle opposizioni, così da ampliarne le prerogative prevedendo: la possibilità di iscrivere anche i numeri di cellulare e soprattutto che una volta iscritto il proprio numero, si possano così “cancellare” tutti i precedenti consensi (in modo tale da consentire al cittadino di riprendere il pieno controllo dei propri dati).

Sarebbe inoltre preziosa l’istituzione di un Registro per censire le campagne promozionali (con indicazione dell’operatore che lancia la campagna, il periodo di riferimento e i numeri utilizzati per chiamare i consumatori) così da evitare all’utente di dover fare indagini complicate per scoprire chi lo ha disturbato

3) Incentivare gli operatori a gestire meglio i dati in loro possesso: il sistema attuale è costruito in modo tale da disincentivare le buone pratiche. Oggi, infatti, il pagamento alla Fondazione Ugo Bordoni (che si occupa del Registro) è proporzionale all’attività di scrematura dei numeri: tanto più pulisce le liste, tanto più l’azienda deve pagare la Fondazione. Ma in questo modo si disincentivano le imprese a cancellare i numeri (di fatto questi preferiscono pagare le sanzioni), mentre sarebbe meglio stabilire il pagamento in base al fatturato.

Firma la nostra petizione e dì la tua su Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #nondisturbarmi

Scarica i poster Uomo e Donna della campagna!

Leggi a riguardo l’intervista di Massimiliano Dona su Key4biz

Autore: Simona Volpe
Data: 16 ottobre 2017

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Marina

Io per fortuna ho risoplto con il CPR Call Blocker! Un piccolo dispositivo che attacco al fisso (c’é anche l’app per cellulari Android ho scoperto). Semplice e facile da installare, ricevuto dal Regno Unito e installato in 2 min 🙂

Maurizio

Fino a quando non ci sara’ una normativa certa, (e sono molto scettico al riguardo visti i risultati ottenuti con il fantomatico registro delle opposizioni che non serve assolutamente a nulla) che risolva il problema continuero’ ad utilizzare per il telefono fisso l’apparecchietto che blocca le chiamate indesiderate ,soldi ben spesi qualche anno fa’,e la black list del mio cellulare e altre apps visti i tempi biblici di quelli che “divrebbero lavorare” (solo a chiacchiere) al governo………

Francesco Tavilla

Scusate per l’atteggiamento pessimista! Sono fermamente convinto che non si troverà mai una efficace soluzine,ma eventualmente dei palliativi per impedire certe pratiche da parte degli operatori/ call center, lasciando la ” porta aperta” ad alteernative altrettanto truffaldine ed equivoche!
Stiamo parlando di tutela dei consumatori, non di interessi elettoralistici e politici,per cui i nostri politicanti continueranno a strizzare l’occhio alle lobby del trattamento dati!

Gilda

Proposte interessanti che secondo me avranno poca realizzazione, perché a monte ci sono interessi economici di rilievo… In teoria dovrebbe bastare la legge sulla Privacy, ma da quando è stata introdotta abbiamo avuto un aumento del 1000×100 delle violazioni della Privacy. C’é anche la legge sul libero mercato per le utenze che è fatta male e soprattutto poi non viene applicata, ed espone a qualsiasi abuso da parte dei gestori dei servizi… Un delirio: perché mi devo difendere da offerte non richieste e non desiderate con il rischio di vedermi attivato un contratto senza saperne nulla.
Personalmente ho trovato la “mia soluzione”: ho cambiato nr di telefono fisso – che in passato avevo messo online a motivo dell’attività – e che ora è in possesso solo di familiari e conoscenti veri e ho installato sul mio cellulare – unico mio numero pubblico per motivi di lavoro – un’app che blocca le telefonate da call center e simili e che funziona molto bene.

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