Chiamate indesiderate, quando la legge avrà effetto?

Il  4 febbraio è entrata in vigore la norma sulle chiamate indesiderate, anche se sono necessari 90 giorni affinché si concretizzino alcuni degli effetti previsti dalla legge. Vediamo intanto che cosa prevede questo testo che, anche se non è perfetto, mette comunque un freno al telemarketing aggressivo:

  • potenziamento del registro delle opposizioni grazie all’introduzione di numeri di telefonia mobile (in precedenza era possibile scrivere solo i numeri fissi) e anche quelli assenti dagli elenchi pubblici;
  • una volta iscritti al registro, tutti i consensi dati in precedenza (sia online che offline) sono cancellati;
  • gli operatori dei call center devono indicare all’utente come hanno ottenuto i suoi dati personali (da elenchi pubblici o dall’acquisto di banche dati).

Uno degli aspetti del disegno di legge su cui il dibattito è stato più acceso è il cosiddetto “prefisso unico”: una prima versione della normativa prevedeva infatti che tutte  le chiamate pubblicitarie fossero riconoscibili da un codice che sarebbe lo stesso per tutte le società di call center. La lobby dei call center ha però ottenuto un compromesso: il prefisso unico anti-scocciatori raddoppia, uno per riconoscere le chiamate commerciali ed un altro per le indagini statistiche. Inoltre il testo consente ora agli operatori che non si adeguano al prefisso unico, la facoltà di usare una numerazione “ricaricabile” per consentire un contatto da parte del consumatore.  Entro il 5 maggio 2018, l’Agcom ha il compito di identificare i codici o prefissi indicati, mentre i call center dovranno adeguare le numerazioni telefoniche facendo richiesta di assegnazione delle relative numerazioni entro il 5 aprile. 

Come anticipato, alcune parti della legge richiedono i decreti attuativi per avere effetti, quindi :

1) servono 90 gg per avere il prefisso specifico; 

2) servono 90 gg per avere nuovo registro opposizioni;

3) ci vogliono 6 mesi per cambiare le tariffe del registro.

IL NOSTRO COMMENTO 

Come più volte denunciato dall’Unione Nazionale Consumatori (anche nell’ambito della campagna #NONDISTURBARMI), non esistevano fino a questa legge delle regole efficaci per contrastare l’aggressività dei call center; anche se la lobby dei call center ha fatto di tutto per affossare il provvedimento, riuscendo ad ottenere, con il solito ricatto occupazionale, un peggioramento del testo, resta comunque un passo avanti rispetto al precedente regime: la riforma è importante per ridurre le telefonate moleste. Per un giudizio definitivo dovremmo verificare la sua concreta attuazione, ma anche attendere l’entrata in vigore del Regolamento Europeo Privacy dal 25 maggio 2018. 

Per questo motivo, l’Unione Nazionale Consumatori continuerà a vigilare sulla situazione e a raccogliere le segnalazioni di quanti riscontrassero pratiche scorrette rispetto a quanto previsto dalla legge

Autore: Simona Volpe
Data: 2 marzo 2018

 

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CIRO CHIAIESE

Si continua a perpetrare questa presa in giro di aver fatto qualcosa contro i molestatori telefonici (che principalmente portano un nome ben preciso, almeno è quello sotto cui si presentano la maggior parte dei molestatori: TELECOM). Io sono iscritto al registro delle pubbliche opposizioni dal 2013 e, in questi cinque anni, ho continuato a ricevere sistematicamente molestie quasi esclusivamente da Telecom. Ciò dimostra che questo registro è l’ennesima farsa che serve per fingere di far qualcosa contro queste lobby. Nel registro risulta scritto ben chiaro di cosa bisogna assicurarsi se si continuano a ricevere telefonate di telemarketing e la terza eventualità recita questo:
assicurarsi che “non sia stato dato il consenso al trattamento dei propri dati per finalità di telemarketing a soggetti terzi che effettuano chiamate pubblicitarie da fonti diverse dagli elenchi telefonici pubblici. Tale consenso potrebbe essere stato raccolto, per esempio, durante la stipula di contratti con le aziende dalle quali sono stati acquistati prodotti o servizi oppure durante la sottoscrizione di tessere di fidelizzazione cliente, raccolta punti, eccetera.”
Questa cosa è praticamente impossibile da effettuare perché oggi ci sono un’infinità di situazioni che possono averti portato a dare un consenso a terzi di cui l’utente non può aver traccia. Non capisco (in senso provocatorio) perché non si possa semplicemente includere che l’iscrizione al registro annulla TUTTI i consensi diretti ed indiretti dati precedentemente a fini commerciali!
Se le vere battaglie si vogliono fare gli obiettivi da perseguire sono spesso semplici e chiari e basta rendere trasparente da quali parti governative sono ostacolati o rigettati!

Daniela

Mi sembra di elementare Buon senso ridurre la legge ad un solo articolo: se non do specifica richiesta scritta è ILLEGALE CONTATTARMI. Anzi devo essere io a cercare e chiamare un’Azienda di qualunque tipo e CHIEDERE IL PRODOTTO O SERVIZIO CHE MI SERVE. I livalli occupazionali,tra l’altro con compensi da fame, potrebbero tenerli per rispondere anziché chiamare o chiamare solo utenti che lo hanno esplicitamente consentito. MA siccome le Lobby esistono perché hanno complici, il buon senso non può essere attuato e si continua facendo finta di provvedere in realtà si complicano diritti

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