Come conservare gli alimenti nel frigorifero

Siete in molti a chiederlo ai nostri sportelli: come fare per conservare al meglio gli alimenti nel frigorifero? Non ammassare il cibo e piuttosto disporlo correttamente è una prima regola per conservarlo al meglio ed evitare così anche sprechi. Vediamo come.

Lo spreco alimentare in Italia

In Italia, circa il 50% dello spreco generato nell’intera filiera agroalimentare avviene tra le mura domestiche. Una delle ragioni di tanto spreco è dovuta proprio alla mal conservazione degli alimenti. Molti non sanno come suddividere e conservare gli alimenti nel frigorifero e questo comporta una sua più rapida degradazione. Ogni prodotto, infatti, dovrebbe essere riposto nel giusto scompartimento del frigorifero ad una precisa temperatura per conservare  le sue caratteristiche e evitare che vada a male.

Anche se esistono vari modelli di frigoriferi dove è possibile regolare la temperatura in funzione delle proprie esigenze, è importante sapere che la temperatura media ottimale è intorno ai 4 – 5° C nella parte centrale. Generalmente nella mensola più bassa, la temperatura scende intorno ai 2°C. Nella parte più alta, come pure nei cassetti in basso, la temperatura va dagli 8° ai 10 °C. Gli scompartimenti nell’interno della porta sono i meno freddi e la temperatura si aggira tra i 10° e i 15 °C.

Disposizione del cibo in frigorifero:

  • carne e pesce nella zona con la temperatura intorno ai 2 °C quindi la parte bassa.
  • salumi, formaggi, uova, i cibi cotti e i prodotti aperti nella parte centrale o in quella più alta con temperatura tra i 4 °C e i 10 °C.
  • frutta e verdura nei cassetti in basso dove la temperatura varia dagli 8° ai 10° gradi.
  • bevande, prodotti in tubetti, il burro nei ripiani della porta del frigorifero.

Alimenti ammassati o porta del frigo aperta… alcuni accorgimenti

E’ molto importante tenere separati i vari alimenti (esempio frutta e verdura lontani da carne e pesce), non ammassarli e anche non riporli quando sono ancora molto caldi. Operando correttamente si evitano “contaminazioni crociate” tra i vari alimenti e la temperatura non subisce rialzi indesiderati.
Inoltre, non bisogna tenere aperta a lungo la porta per evitare un rialzo termico indesiderato che può essere causa di formazione di brina. E’ comunque importante mantenere pulito il frigorifero pulendolo periodicamente; è conveniente vuotarlo completamente e lavarlo con acqua calda e aceto e asciugarlo prima di rimetterlo in funzione.
Alcuni alimenti (pane, banane, pomodori, fagiolini, cetrioli e zucchine ecc.) non hanno bisogno di essere messi in frigorifero. I cibi surgelati, se non sono consumati immediatamente, devono essere messi nel freezer dove la temperatura scende sotto i – 10 °C.

Nel freezer possono essere conservati i cibi cotti che intendiamo consumare anche dopo qualche settimana. E’ però importante ricordare che gli alimenti, una volta scongelati, devono essere consumati e no riposti nuovamente nel freezer. Con il raffreddamento si ottiene un forte rallentamento delle reazioni biochimiche di degradazione ed anche un parziale blocco dello sviluppo dei microrganismi con il conseguente allungamento del periodo di “vita” dei nostri alimenti.

Ricordiamo infine che una corretta utilizzazione dei frigoriferi ci consente di conservare il cibo e di poterlo consumare in tutta sicurezza in tempi relativamente lunghi. In conclusione, seguendo qualche semplice accortezza, il cibo si può conservare con facilità mangiando in sicurezza ed evitando sprechi.

In tema di sprechi, leggi anche Ristoranti: il nostro decalogo antispreco

Autore: Agostino Macrì
Data: 26 settembre 2018
Aggiornamento: 1 febbraio 2022

 

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Daniela

buonasera,
solo un dubbio, perché a questo punto non capisco chi ha ragione. Lo chef Borghese sostiene che le uova non andrebbero messe in frigorifero, ma, se proprio si deve, vanno riposte nella parte più bassa e non in quella più alta del frigorifero.
grazie. Daniela

La Redazione UNC Autore articolo

Gentile Daniela, le riporto la risposta del nostro Agostino Macrì, responsabile di sicurezza alimentare di Unc: “l’uovo è un alimento vivo e come tale nel suo interno sono attivi processi biochimici che trasformano i vari costituenti che a lungo andare sono degradati con la formazione di sostanze che possono essere anche nocive.
Questi processi sono favoriti a temperatura ambiente. Abbassando la temperatura si ha un rallentamento delle reazioni biochimiche e quella dei nostri frigoriferi che generalmente va dai 4°C agli 8°C consente una migliore conservazione. Il fatto che nei frigoriferi ci sia uno scomparto dedicato alle uova non è un fatto estetico, ma è il frutto di studi scientifici che hanno consentito di individuare il punto migliore dove conservare questo prezioso alimento.
Scendendo ulteriormente con la temperatura sotto lo zero i processi biochimici possono quasi arrestarsi, ma le uova congelano e con il conseguente aumento di volume si spaccano e divengono difficilmente utilizzabili. In conclusione si consiglia di consumare le uova in tempi ragionevolmente brevi dopo il loro acquisto. Per una migliore conservazione utilizzare gli scomparti dedicati nel frigorifero.”

Andrea Pilotti

Anche evitare di sovraccaricare il frigo è una buona prassi. Oltre a evitare innalzamenti della temperatura all’interno, aiutiamo l’elettrodomestico a lavorare meglio, e con meno dispendio di energia elettrica. Avremo cibi meglio conservati, e un piccolo risparmio in bolletta.

Chiara De Marchi

Grazie per l’utile approfondimento. Queste statistiche che segnalano uno scretto uso di un elettrodomestico, considerato ormai conosciuto, sono fondamentali per ottimizzarne l’uso e non dare nulla per scontato.

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