CANONE RAI: rischio stangata per dichiarare di non avere una TV

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A proposito del canone Rai, previste poche modalità e tempi strettissimi per gli italiani costretti a dimostrare di non avere una TV: l’invio con raccomandata costera’ oltre 5 mln di euro.

Roma, 25 marzo 2016 – Rischio stangata per gli italiani costretti a dimostrare di non avere una tv. Per presentare il modello di autocertificazione, oltre ai tempi strettissimi, sono previste poche modalità. L’unica gratuita è via internet, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, procedura che, però, richiede una certa competenza e non è adatta a tutti i palati. In alternativa va inviata una raccomandata o pagato un Caf, ad un costo che si stima ancora maggiore.

La raccomandata, poi, complicazione ulteriore, va inviata senza busta. Quindi per le Poste risulta invio non normalizzato ed il costo già elevato di una normale raccomandata (4,50 euro + 0,95 per l’avviso di ricevimento, per un totale di 5,45 euro) diventa ancora più alto: 5,80 + 0,95 per l’avviso, per un totale di 6,75, sempre che non si superino i 20 grammi. Altrimenti si slitta allo scaglione ancora superiore: 6,20 + 0,95, pari a 7,15 euro.

Insomma, considerando che secondo la stima più accreditata, quella dell’Istat, sono 944 mila le famiglie che non hanno un tv e che, di conseguenza, saranno sicuramente costrette a presentare  la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio, arriviamo ad una stangata minima, per l’invio postale, di 5 mln e 144 mila euro. Se poi si conteggiano anche le persone che avevano presentato la richiesta di suggellamento e le famiglie che hanno un doppio contatore intestato ad altro componente della famiglia, ecco la cifra sale ulteriormente.

“Certo ci saranno molti che faranno la dichiarazione con procedura telematica, ma ce ne saranno altrettante, se non di più, pensiamo a tutti gli anziani, che saranno costrette a rivolgersi al Caf, ad un costo ancora superiore. Purtroppo non è previsto alcun invio del modellino insieme alle bollette della luce di aprile e maggio, come da noi richiesto. Quindi per gli anziani e per chi non ha internet sarà già complicato procurarsi il modellino. Inevitabile, per loro, andare al Caf” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Insomma, potevano almeno essere previste anche altre modalità di invio gratuite, come la posta certificata, oppure la consegna a mano presso le sedi locali dell’Agenzia delle entrate. Senza contare che la dichiarazione andrà ripresentata ogni anno e che, quindi, la spesa sarà annuale”.

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