PESTE SUINA: vanno subito abbattuti animali infetti

Allarme per il caso di peste suina riscontrato in una carcassa di un cinghiale. Nessun pericolo per l’uomo.

Roma, 8 gennaio 2022 – “Siamo molto allarmati e preoccupati per il caso di peste suina riscontrato nella carcassa di un cinghiale. Il ministero della Salute deve immediatamente attivare un monitoraggio per verificare la diffusione della malattia e avviare un piano di abbattimento di tutti gli animali infetti o potenzialmente infetti” afferma Agostino Macrì, esperto dell’Unione Nazionale Consumatori per la sanità pubblica veterinaria.

“Per questa seria malattia non esistono né vaccini né terapie, quindi l’unica possibilità e di eliminare tutti gli animali infetti, possibilmente prima che l’epizoozia si possa diffondere sul territorio e negli allevamenti suini, cosa che implicherebbe non solo gravissimi danni per gli allevatori, per il patrimonio zootecnico e le aziende di trasformazione, ma, in ultima analisi, anche per i consumatori per il rischio di rialzi del prezzo della carne suina e dei suoi derivati” prosegue Macrì.

“Si tratta di una malattia virale che colpisce soltanto maiali e cinghiali e per questi animali è altamente infettiva. Va, quindi, evitata la circolazione di animali e carni provenienti dalle zone infette per evitare la diffusione della malattia tra gli animali. Per l’uomo non ci sono pericoli né in caso di contatto con gli animali, né in caso di consumo di carni provenienti da animali ammalati” conclude Macrì.

 

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