Reclamo N° 278865

Reclamo N° 278865

Cinzia
07 Settembre 2022
Per la fornitura elettrica mediante ENEL di un piccolo condominio del quale oltre che proprietaria di 4/7 degli appartamenti ne sono anche formalmente l'amministratrice, ho richiesto mediante PEC che venisse applicata l'IVA al 10% in luogo del 22%. Ho compilato il modulo, l'ho firmato e l'ho inviato telematicamente il 14/7/2022. Ricevuta la bolletta e vedendo l'IVA al 22% ho contattato telefonicamente il servizio clienti che mi informa che la mia pratica, poichè riscontata lacunosa (mancava la fotocopia del documento di identità sebbene lo avessi già fornito in altra pratica relativa all'attivazione della medesima fornitura qualche settimana prima) era stata rigettata e che ENEL mi aveva inviato la richiesta di integrazione mediante POSTA ORDINARIA! Trovando insensato ed antieconomico questo modo di comunicare con me (richiedono la PEC per la sottomissione dei documenti salvo poi contestarli in tempi assurdi mediante POSTA ORDINARIA) contesto la decisione e integro la documentazione in data 11/08/2022 chiedendo la riemissione della bolletta con l'IVA calcolata al 10%. Non ho ricevuto nulla salvo una PEC in data odierna -07/09/2922- in cui ENEL minaccia la messa in mora se non dovessi procedere al pagamento della bolletta originale, quella con l'IVA al 22%. Contatto il servizio clienti protestando e mi viene detto che occorre per forza pagare la bolletta e forse, FORSE, in quelle future sarà scorporato l'ammontare della differenza IVA. E' legale questo comportamento? Posso ulteriormente protestare e/o rivolgermi ad una figura specifica in ENEL?
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