Registro cattivi pagatori, cosa cambia per i morosi della telefonia

Da qualche settimana è entrato in funzione SIMOITEL: il Registro dei cattivi pagatori nella telefonia (il cui acronimo sta per “sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore telefonico”).

Già da prima che il registro dei cattivi pagatori entrasse in funzione sono iniziate a sorgere numerose perplessità sull’utilizzo che le compagnie telefoniche ne faranno.

Il Registro dei cattivi pagatori nasce da un’esigenza degli operatori di porre rimedio al fenomeno dei “migranti della telefonia”: quei consumatori scorretti che migrano da un operatore all’altro lasciando le bollette insolute e magari tenendosi il telefono abbinato al contratto.

Come Unione Nazionale Consumatori non possiamo certamente essere d’accordo con questo tipo di comportamenti, ma è bene precisare che si tratta di una minoranza nel “mare magnum” dei clienti della telefonia.

Chi viene iscritto nel registro dei cattivi pagatori?

Il quesito che in molti si fanno è: in quali casi si verrà iscritti nel registro dei cattivi pagatori?

Proviamo a fare chiarezza. Il Garante della Privacy ha stilato alcune regole da seguire prima di poter iscrivere qualcuno all’interno del Registro dei cattivi pagatori, infatti possono essere inseriti solo i nominativi di utenti:

  • morosi intenzionali che accumulano debiti di almeno 150€;
  • con contratto telefonico che deve essere stato risolto da almeno 3 mesi;
  • il cui credito non pagato riguarda i primi 6 mesi del contratto;
  • che non stanno onorando il contratto e che non hanno avviato dei contenziosi o scritto dei ricorsi;
  • che hanno altri rapporti contrattuali in abbonamento attivi e regolari nei confronti dello stesso operatore.

L’iscrizione nel Registro dei cattivi pagatori sarà una macchia per tutta la vita?

Ai nostri sportelli arrivano numerose segnalazioni in cui i consumatori si domandano se l’iscrizione al registro dei cattivi pagatori è definitiva, e quindi non si verrà mai cancellati, o se invece ci sono dei limiti temporali.
Anche su questo punto il Garante della Privacy ha dettato delle direttive molto stringenti.

L’iscrizione al registro dei cattivi pagatori non è definitiva, infatti:

  • se il debito viene pagato, entro massimo 7 giorni il nostro nominativo deve essere cancellato dal registro;
  • qualora l’utente non pagasse i suoi debiti comunque, dopo 36 mesi, il nome non deve essere più nel database dei cattivi pagatori.

Inoltre, l’iscrizione al Registro dei cattivi pagatori non impedirà l’accesso alla rete poiché tutti i clienti iscritti al SIMOITEL possono richiedere un’offerta prepagata.

Fidarsi è bene non fidarsi…

La preoccupazione è che ci possano essere dei consumatori di “serie A”, cioè quei consumatori che non si trovano nel Registro dei cattivi pagatori, e dei consumatori di “serie B”, coloro i quali invece sono iscritti in questa sorta di “black list”, verso i quali le compagnie telefoniche si sentiranno in diritto, ad esempio, di aumentare i prezzi delle tariffe.

Sono state date delle garanzie ai consumatori per essere tutelati in caso di iscrizione nel Registro dei cattivi pagatori ma è dietro l’angolo il rischio che una volta inseriti nel database i nostri dati vengano utilizzati per altri fini, come quelli di marketing, e non solo.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la scorsa estate ha multato gli operatori telefonici per pratica commerciale scorretta: molti operatori minacciavano di iscrivere il nome degli utenti nel Registro dei cattivi pagatori (che ancora non risultava minimamente attivo) aggiungendo che la loro iscrizione sarebbe potuta costargli perfino la possibilità di accesso al mutuo.

Vogliamo rassicurare i consumatori che questo non è assolutamente possibile e le multe per questi episodi sono state molto salate.

Come ci possiamo tutelare?

I consumatori possono controllare se i propri dati sono stati inseriti nel Registro dei cattivi pagatori, infatti, il gestore della banca dati (Crif) ha attivato dei canali di comunicazione: sia degli uffici di relazione con il pubblico sia un numero dedicato, tutto facilmente reperibile sul sito ufficiale.

Come sempre i nostri consulenti sono a disposizione per tutelare i diritti dei consumatori e per farli valere nel caso in cui il proprio nome finisca nel SIMOITEL in maniera ingiustificata.

HAI BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO? SCRIVICI ALLO SPORTELLO TELEFONIA

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 16 aprile 2019

 

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Nicola

Perché non pubblicate i miei commenti?? Sono già due i commenti scritti da me non pubblicati
.non sono stato ne’ molesto, né scortese, né volgare, ho detto solo la verità

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Ci scusi, abbiamo provveduto subito alla pubblicazione. Abbiamo avuto un problema con il server e alcuni commenti non ci risultavano più!

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Nicola

Completamente d’accordo

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Nicola

Anch’io ho sempre pagato le bollette telecom in base all’utilizzo, ai minuti contabilizzati, senza mai fare il furbetto, da quando nel lontano 2009 ho cominciato ad imbattermi in internet con adsl con gestori come H3G, FASTWEB, WIND, sono cominciati i guai, sono incappato in una vera giungla di approfittatori ladri e truffatori, mi prendo le responsabilità di quello che dico, ho rifiutato di bollette?? Si! Ma si trattava di bollette di internet stra-maggiorate anche del triplo rispetto a quanto stabilito nel contratto giustificandole con servizi “in più” mai menzionati nel contratto tipo roaming-mai menzionato nel contratto come nel caso della 3 -con chiavetta usb, per non parlare delle bollette scandalosamente maggiorate da parte di Fastweb anche qui triplicate per cose mai menzionate nel contratto, a proposito nel contratto Joy di Fastweb non c’era nemmeno scritta la cifra pattuita che è la cosa più scandalosa, si sono parati il c.. in questo modo potendo dire “ma non c’è scritto da nessuna parte nel contratto il prezzo pattuito”..davvero furbi! E poi la wind, anche lei con fatture maggiorate in media intorno ai 4 euri al mese, giustificandole come iva, mai menzionato nel contratto che il prezzo del contratto fosse iva esclusa, per non parlare delle ultime 4 fatture maggiorate da fare ribrezzo, per non parlare che sia la 3 che fastweb mi hanno chiesto(illegalmente secondo la legge bersani n 40 del 2007) ben 300/400 euro di pagamenti di penali per “recessi anticipati” da contratto, mandandomi lettere psicologicamente intimidatorie attraverso istituti recuperi crediti per anni ed anni, oltre che addebitarmi nelle fatture costi di disattivazione(anch’essi di fatto illegali) tra cui anche la wind, il contratto wind non esiste, perché fatto tutto per telefono, potendo così anche loro negare le cifre stipulate in quanto non scritte da nessuna parte, quanto al “contratto” con la 3 esso consiste solo in un foglio nel quale ci sono scritti solo i dati della chiavetta data in uso, le disdette le ho fatte sempre in tempo e nei modi prestabiliti, e adesso risulto “cattivo pagatore” per colpa di anni di porcherie e porcherie nei miei confronti
Ps ik non giudico il vostro ente, però sta di fatto che mi aspetterei più trasparenza da parte vostra riguardo ai dettagli delle inadempienze dei clienti come me, dove metto i miei dati e mi viene detto per filo e per segno chi vuole cosa da me

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