Multate Sky e DAZN: raccogliamo i reclami per pacchetto calcio

Dopo la multa a SKY Italia arriva quella a DAZN. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito di una nostra segnalazione, ha multato di 500 mila euro Perform Investment Limited e Perform Media Services che offrono il calcio in streaming su Dazn. Secondo l’Antitrust, quegli spot che offrivano la diretta di alcune partite di Seria A e B della stagione 2018-2019 erano “messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio ‘quando vuoi, dove vuoi’, senza fare alcun riferimento alle limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla complicata o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all’inizio della stagione”.

Nelle scorse settimane, l’Autorità aveva già multato SKY Italia per 7 milioni di euro perché gli abbonati di Sky calcio, che nelle precedenti stagioni vedevano tutte le partite del campionato, non sono stati correttamente informati che nel pacchetto della stagione 2018/19 avrebbero visto solo 7 partite su 10 di serie A. LEGGI IL COMUNICATO DELL’AUTORITA’ ANTITRUST .

Adesso dunque ai consumatori spetterebbe un indennizzo che la nostra associazione ha già richiesto agli operatori multati: qualora le aziende non si attivassero spontaneamente, potremmo ricorrere al giudice con un’azione di classe, non appena il provvedimento sarà confermato (SKY e DAZN infatti potranno fare ricorso al TAR).

Per questo motivo i consumatori che non l’avessero già fatto possono aderire alla nostra campagna  #SerieAsorpresa per denunciare l’ingiustizia subita.

La campagna #serieAsorpresa

La campagna è attiva già da diversi mesi: ad agosto, infatti,quando la notizia ha preso piede, gli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori sono stati presi d’assalto da migliaia di consumatori che lamentavano quanto accaduto.

SKY, infatti, nella stagione in corso trasmette 7 partite di serie A in esclusiva: due anticipi del sabato (ore 15 e 18), tre partite della domenica (una alle 15, quella delle 18 e quella delle 20.30) e il posticipo di lunedì alle 20.30. Le altre 3 partite, invece, ossia quella di sabato alle 20.30, la gara all’ora di pranzo di domenica (12.30) e una di quelle delle 15, se le è aggiudicate Perform che trasmette alcune partite di Serie A su DAZN, il suo servizio di video streaming online attraverso il quale seguire le partite in diretta e on demand. Ovviamente nel momento in cui i consumatori hanno sottoscritto l’abbonamento non erano stati informati del pacchetto disponibile.

La nostra associazione, dunque, oltre a raccogliere i reclami ha denunciato all’Autorità l’azienda per tutelare quei tifosi impossibilitati a vedere tutte le partite della propria squadra se non al prezzo di disagi e costi aggiuntivi.

A suscitare la rabbia dei consumatori anche il pessimo servizio offerto da DAZN, per cui appunto è stata multata dall’Antitrust. Non solo, infatti, DAZN non ha fornito un servizio di qualità, ma anche le condizioni di contratto presenti sul sito suscitano qualche perplessità. Risulterebbero, infatti, una serie di irregolarità a cominciare dalle previsioni riguardanti la modifica unilaterale senza che sia previsto un vero e proprio diritto di recesso in capo al consumatore che, come è noto, è obbligatorio per legge. Un altro punto che ha attirato l’attenzione dei nostri legali (tanto da motivare una seconda denuncia all’Antitrust) è la clausola che indica come diritto applicabile quello della Germania, cosa che rischia di confondere i consumatori; allo stesso modo appare poco trasparente la clausola che prevede che, in caso di controversia, DAZN si rifiuti di aderire a procedure di conciliazione o arbitrato affermando di preferire ‘di risolvere le richieste direttamente con l’utente’. Peccato che in questo modo DAZN non rispetti due obblighi imposti dalla Commissione Europea: da un lato prevedere sistemi di risoluzione online delle controversie, dall’altro indicare chiaramente sul proprio sito facili modalità di contatto per l’utente. Se a ciò aggiungiamo alcuni reclami che ci segnalano il mancato riconoscimento di sconti e diversi ostacoli allo scioglimento del contratto durante il mese di prova gratuita ecco che il quadro si fa decisamente preoccupante.

La nostra posizione

Noi di Unione Nazionale Consumatori avevamo già diversi dubbi sulla liceità della situazione e adesso anche l’Antitrust ci ha dato ragione: in attesa quindi di capire gli sviluppi per i consumatori, invitiamo  tutti coloro che fossero interessati ad un’eventuale azione legale ad aderire alla nostra campagna #SerieAsorpresa!

Sei anche tu vittima dei disservizi SKY e vuoi avere un risarcimento? 

SKY DAZN

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 marzo 2019

 

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Claudio

Come al solito chi rimane fregato è sempre l’utente… che paga…

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Donatella Bonalumi

DAZN un disastro, continui blocchi, immagini sfocate, un servizio di streaming che non funziona, nonostante le complicazioni per la fruizione.

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Pierdomenico Baccalario

La cosa è ancora più grave: l’anno scorso, con Mediaset Premium, si aveva a disposizione Mediaset Play, per vedere le partite in Streaming. Sky ha la sua piattaforma di Streaming, SKY GO, MA… se ci si abbona ora a Sky usando il digitale terrestre (perché non si ha la parabola o perché è più semplice non cambiare decoder e atrezzature), l’abbonamento di SKY-DIGITALE TERRESTRE NON prevede SkyGo. E scoprire che NON potete averlo è difficile, dato che l’informazione è nascosta nel sito. Ho dovuto farmelo dire per telefono da un operatore che l’ha domandato a un misterioso superiore. E’ una vergogna. L’abbonamento costa di più di quello di Mediaset e offre la metà esatta dei servizi (a parte le sette partite su 10). E mentre le regole d’asta sono una vergogna del Bando della Lega Calcio, quello di Sky Go è una vergogna di Sky. Fatevi sentire!

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Salvatore

Buona sera
A seguito della questione Sky/Dazn c’è qualcosa che non mi torna.
Infatti pago un abbonamento sport (Sky) da circa 2 anni e sin dall’inizio mi è stato assicurato che avrei goduto della Serie A (anche le pubblicità pregresse lo confermano).
Ora, pur capendo che non dipende da Sky visto che è stata una decisione della Lega di dividere i 3 lotti delle partite di serie A, tuttavia Sky non dovrebbe ridurre pro-quota il costo dell’ abbonamento?
L’offerta, al momento della sottoscrizione, era chiara.
Voglio andare sino in fondo a questa storia, perché non la ritengo giusta.
Grazie tante per la disponibilità
Saluti
Salvatore

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Luigi

spett.le consumatori.it,
Sono dell’idea che i problemi relativi alle partite di serie A che sky sta scaricando sui consumatori italiani siano da class action. Ci sono molte ingiustizie e truffe mischiate in questi pacchetti. Bisogna che gli italiani si facciano sentire e smettere di essere un popolo che viene munto come pecore dagli interessi finanziari. Io spero che voi prendete subito l’iniziativa. Non c’è tempo da perdere. Cordiali saluti

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