Partite di serie A: raccogliamo i reclami su #SKY e #DAZN

SKY DAZN Frosinone-Sampdoria Roma-Chievo Genoa-Bologna

Una beffa per i tifosi di Serie A abbonati a SKY Calcio e DAZN, impossibilitati a vedere tutte le partite della propria squadra se non al prezzo di disagi e costi aggiuntivi.

Ecco perché stiamo raccogliendo segnalazioni per richiedere risarcimenti con la campagna che, non a caso, abbiamo chiamato #SerieAsorpresa.

L’Antitrust dallo scorso agosto sta indagando sui due operatori per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori, ma a distanza di mesi la situazione non è per nulla migliorata, tanto che abbiamo presentato una nuova denuncia all’Autorità contro DAZN che, oltre a fornire un pessimo servizio streaming ai consumatori, sembra utilizzare un contratto poco trasparente.

Ma andiamo con ordine ricostruendo quanto è successo negli ultimi mesi.

La vicenda in breve

Con l’abbonamento SKY Calcio fino allo scorso anno era possibile vedere tutte le partite del campionato: ora nel pacchetto sono inserite solo 7 partite su 10. Quali? Non è dato saperlo! Dipende dall’orario e dal giorno. Ed è proprio questo che ha fatto indignare molti consumatori che hanno scritto ai nostri sportelli all’inizio del campionato.

SKY trasmette, infatti, 7 partite di serie A in esclusiva: due anticipi del sabato (ore 15 e 18), tre partite della domenica (una alle 15, quella delle 18 e quella delle 20.30) ed il posticipo di lunedì alle 20.30. Le altre 3 partite, invece, ossia quella di sabato alle 20.30, la gara all’ora di pranzo di domenica (12.30) e una di quelle delle 15, se le è aggiudicate Perform che trasmetterà alcune partite di Serie A su DAZN, il suo servizio di video streaming online attraverso il quale sarà possibile seguire le partite in diretta e on demand.

Al danno si aggiunge la beffa perché non solo DAZN non ha fornito finora un servizio di qualità, ma anche le condizioni di contratto presenti sul sito suscitano qualche perplessità: risulterebbero, infatti, una serie di irregolarità a cominciare dalle previsioni riguardanti la modifica unilaterale senza che sia previsto un vero e proprio diritto di recesso in capo al consumatore che, come è noto, è obbligatorio per legge. Un altro punto che ha attirato l’attenzione dei nostri legali (tanto da motivare una nuova denuncia all’Antitrust) è la clausola che indica come diritto applicabile quello della Germania, cosa che rischia di confondere i consumatori; allo stesso modo appare poco trasparente la clausola che prevede che, in caso di controversia, DAZN si rifiuti di aderire a procedure di conciliazione o arbitrato affermando di preferire ‘di risolvere le richieste direttamente con l’utente’. Peccato che in questo modo DAZN non rispetti due obblighi imposti dalla Commissione Europea: da un lato prevedere sistemi di risoluzione online delle controversie, dall’altro indicare chiaramente sul proprio sito facili modalità di contatto per l’utente. Se a ciò aggiungiamo alcuni reclami che ci segnalano il mancato riconoscimento di sconti e diversi ostacoli allo scioglimento del contratto durante il mese di prova gratuita ecco che il quadro si fa decisamente preoccupante.

#SerieAsorpresa: ma di chi è la colpa?

La colpa di questo pasticcio forse non è solo degli operatori: qualcuno rimprovera la Lega di serie A che, per incassare di più (973 milioni di euro secondo i nostri calcoli), ha deciso di dividere in 3 pacchetti le partite di calcio, impedendo ad un unico operatore di poterli acquistare tutti e 3. Una gara per i diritti televisivi che però ha visto calpestati quelli dei tifosi, che dovrebbero essere invece rispettati, considerato che senza di loro le stesse società calcistiche non potrebbero vendere la visione delle partite di calcio.

Ma al di là delle colpe, il risultato non cambia ed è per questo che abbiamo deciso di raccogliere l’indignazione dei consumatori con la campagna #SerieAsorpresa.

La nostra posizione

Noi di Unione Nazionale Consumatori abbiamo diversi dubbi sulla liceità della situazione: da una parte infatti c’è chi ha acquistato il “pacchetto calcio” di Sky senza sapere concretamente di cosa si trattasse e quali partite avrebbe potuto vedere; dall’altra c’è il tema dei disservizi di DAZN (molti consumatori ci hanno segnalato che, durante la trasmissione delle partite, si sono presentati problemi di connessione, immagini sgranate e ritardi nella visione del match), nonché la poca trasparenza nei contratti dell’operatore.

Per questo motivo, in attesa che l’Autorità Antitrust si pronunci, stiamo raccogliendo le adesioni dei consumatori alla campagna #SerieAsorpresa!

Sei anche tu vittima dei disservizi SKY-DAZN e vuoi avere un risarcimento? 

SKY DAZN

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 9 ottobre 2018

 

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Riccardo

Vorrei informare che tutto ciò viene imposto da una legge europea che impedisce l’acquisto dei diritti sulla trasmissione delle partite dei vari campionati (in Germania ad esempio i diritti per la Bundesliga sono divisi su 4 operatori) e che fino all’anno scorso il problema non si poneva in quanto il secondo operatore oltre Sky era Mediaset che tra l’altro aveva l’esclusiva per la Champions League ed obbligava comunque i telespettatori interessati a vedere tutto a pagare 2 abbonamenti. Pertanto mi pare esagerata la polemica di quest’anno legata alla visione di 3 sole partite e lavorando nel settore suggerirei agli interessati di lasciar perdere DAZN (in assenza di abbonamenti la prossima stagione dovranno per forza prendere provvedimenti) e ricominciare ad andare a vedere le partite al bar…che farebbe bene anche per socializzare con altre persone

luigi seminari

Secondo me l’errore è stato della Lega che se non voleva dare tutti i diritti ad un solo operatore avrebbe dovuto dividere per squadra in modo che tutte le partite di una certa squadra fossero trasmesse da un solo operatore. Se poi il tifoso vuole vedere anche le altre decide di pagare un surplus. Oppure il tifoso paga una quota accettabile e può vedere tutta le partite sui diversi operatori. Così invece un vecchietto che vuole vedere una partita trasmessa da Dazn deve fare prima un corso di informatica.

Guido

Concordo con il disservizio, il canone sky calcio non è cambiato ma sono diminuite le partite di serie A, uno scandalo!!!

eNNIO PERLINI

Nella settimana appena trascorsa a me, che ho l’abbonamento “calcio”, SKY ha fatto vedere solo tre partite anzichè sette come era da programma.. Bisognerebbe far sentire di più la nostra voce come consumatori e come tifosi,.Basta con questi profittatori .

Patrizia

Trovo veramemte scorretto tutto questo quando ho stipulayo il contratto anni fa per sky calcio lo stesso prevedeva la visibilità di tutte le partite, oggi con lo stesso costo vedo meno senza neppure essere stato avvisato o riduzione di costi per il disservizio penso di resxindere il contratto e dovremmo farlo tutti

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