Computer portatili: smaltiamoli correttamente

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Ne abbiamo tutti almeno uno infilato nella borsa del lavoro e un altro in qualche cassetto della scrivania, abbandonato lì perché non abbiamo mai avuto voglia di svuotare la memoria e pensare a come buttarlo via: parliamo dei computer portatili, fedeli compagni di lavoro e anche di vita fino a quando non iniziano a perdere smalto e velocità e vengono sostituiti col nuovo modello più leggero e prestazionale. Ma di cosa è composto mediamente un computer portatile? E quante sostanze inquinanti ci sono al suo interno? E, ancora, cosa può essere riciclato e cosa no?

Andiamo con ordine: innanzitutto, la composizione. Naturalmente le percentuali esatte variano da modello a modello, ma possiamo comunque estrapolare una media affidabile.

La parte preponderante è rivestita dalla plastica, che si aggiudica il gradino più alto del podio con una percentuale del 39,8%: fortunatamente se ben gestita è in gran parte riciclabile. Al secondo posto troviamo proprio le sostanze inquinanti, con una percentuale del 16,9%, contenute soprattutto nei condensatori (che vanno smaltiti in inceneritori ad alta temperatura) e nelle batterie (che devono essere inviate a strutture specializzate per il loro riciclo). Si contendono il terzo gradino del podio i materiali ferrosi (in particolare acciaio) con una percentuale del 15,2% e i componenti elettronici con una percentuale del 15,1%: i primi possono essere completamente riciclati, mentre i secondi vengono di norma triturati e inviati a fonderie specializzate perché se ne possano riciclare le parti metalliche. Leggermente inferiori le parti realizzate con metalli non ferrosi (11,4%), soprattutto alluminio e rame, che possono essere facilmente riciclati.

C’è infine una piccola parte (1,5%) di altri materiali, che a seconda della loro natura possono essere riciclati o eliminati negli inceneritori.

In conclusione: è importante che i computer portatili siano correttamente smaltiti sia per evitare la dispersione di sostanze pericolose nell’ambiente sia perché, come abbiamo visto sopra, le parti riciclabili sono davvero molte. In generale, se vengono trattati correttamente, i RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sono riciclabili fino a oltre il 90%: leggi anche i consigli per un corretto smaltimento dei RAEE.

Fonte: Consorzio Eco-systémes | Francia
Autore: Ecodom
Data: 20 settembre 2017

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