La frittura è una delle cotture più amate: saporita, croccante fuori e morbida dentro. Eppure, è una delle più difficili da fare, perché banali errori rovinano i nostri piatti e possono essere anche molto pericolosi.
Temperatura, tipo di olio, sale e spezie, tempo di cottura. Sapete che ci sono regole precise per avere fritti croccanti e sani? E che alcune cattive abitudini possono liberare nell’aria sostanze dannose durante la cottura?
UNC e Assitol per guidare i consumatori
Per rispondere a tutti i dubbi e le curiosità sulla frittura, noi di Unione Nazionale Consumatori abbiamo realizzato insieme ad Assitol, Associazione italiana dell’industria olearia, una guida pratica per avere finalmente una frittura perfetta e senza rischi per la salute.
La guida è uno strumento pratico, fatto delle domande più frequenti e risposte semplici e facili da consultare, consigli utili e miti da sfatare.
Come si fa la frittura perfetta?
Ci sono alcune regole base e qualche trucchetto per avere fritti saporiti e croccanti. Ecco 5 consigli tratti dalla nostra guida:
- Temperatura:
L’olio deve restare sempre tra 160 e 190°C, la temperatura ideale è 180°C. Per mantenerla stabile possiamo aiutarci con un termometro, se non abbiamo la friggitrice. - Cibo asciutto:
Prima di friggere assicuriamoci che l’alimento sia completamente asciutto, perché l’acqua altera la composizione dell’olio. - Passaggio in frigo:
Se teniamo l’alimento 15–20 minuti in frigo prima di friggerlo, aiutiamo la formazione della crosticina croccante. Ma evitiamo cibi ancora congelati. - Cottura:
La frittura deve essere breve. Tagliamo gli alimenti in pezzi non troppo grandi, per non allungare i tempi di cottura e rendere il fritto pesante. - Scolatura:
Scoliamo i fritti su carta assorbente, ma non copriamolo o perderà tutta la croccantezza.
Come friggere senza rischi?
Friggere senza stare attenti può mettere a rischio la nostra salute. Ecco 5 consigli per una frittura senza pericoli tratti dalla nostra guida:
- Punto di fumo:
È la temperatura a cui l’olio si degrada e può liberare sostanze dannose, come acroleina e acrilammide. Restiamo tra 160 e 190°C e non teniamo i cibi nell’olio troppo a lungo. - Niente rabbocchi:
Non aggiungiamo mai in padella olio nuovo a quello già usato: l’olio nuovo si deteriora rapidamente a contatto con quello vecchio. Inoltre, con l’uso il punto di fumo si abbassa e aumenta il rischio che bruci. - No al riutilizzo:
Non usiamo mai lo stesso olio per più fritture, ma cambiamolo quando scurisce o fuma. Riscaldamenti ripetuti degradano l’olio e ne abbassano il punto di fumo. - Un alimento per volta:
Non friggiamo alimenti diversi nello stesso olio, soprattutto dopo il pesce: l’olio tende a prendere sapori e residui del cibo. - Smaltimento:
L’olio esausto non è un rifiuto organico, ma un rifiuto speciale non biodegradabile. Mai buttarlo nel lavandino, va fatto raffreddare, raccolto in un contenitore e portato nei punti di raccolta (isole ecologiche o contenitori dedicati).
Vuoi scoprire tutti consigli per avere una frittura saporita, croccante e senza rischi? Iscriviti alla nostra area riservata e Scarica la guida realizzata da UNC in collaborazione con Assitol!




