Luce +37,3%, gas al record: chi paga davvero e come non farsi ingannare 

Redazione UNC
5 Ottobre 2026
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Dopo il +37,3% della luce, ARERA ha aggiornato anche il gas dei clienti vulnerabili: +12,7% a settembre, il prezzo più alto di sempre. Gli aumenti riguardano direttamente chi è nei servizi di tutela, ma il caro energia arriva anche a chi è nel mercato libero con un prezzo variabile. Intanto le aziende rispondono con offerte a prezzo bloccato. Ecco come orientarsi con calma, partendo dalla propria bolletta. 

Vediamo cosa ha deciso ARERA.

Luce: +37,3% da ottobre a dicembre 

Dal 1° ottobre 2026 il prezzo dell’elettricità nel Servizio di Maggior Tutela sale del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Per il cliente tipo (2.000 kWh consumati in un anno e 3 kW di potenza impegnata) il prezzo di riferimento diventa 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse. La voce che pesa di più è il costo di acquisto dell’energia: 27,64 centesimi al kWh, il 63,7% della bolletta, in aumento del 63,4% in un solo trimestre. Restano invariati oneri di sistema e costi di rete; le imposte, che si calcolano sul totale, salgono del 34,6%. 

L’aumento riguarda i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti in Maggior Tutela. 

Gas: +12,7% a settembre, mai così caro 

Per il gas, il 2 ottobre ARERA ha comunicato il prezzo di settembre per i circa 2,3 milioni di clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità: 162,02 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, il 12,7% in più rispetto ad agosto. Il costo della sola materia prima è di 78,80 euro per MWh (circa 84 centesimi al metro cubo). Secondo la serie storica ricostruita dall’Unione Nazionale Consumatori, è il prezzo più alto di sempre: supera del 7,1% il precedente record del dicembre 2022. 

Sono considerati clienti vulnerabili, sia per la luce sia per il gas, gli over 75, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità (art. 3 della legge 104/92) e chi vive in un modulo abitativo di emergenza. Per la luce lo sono anche chi usa apparecchiature salvavita alimentate a elettricità e chi vive in un’isola minore non collegata alla rete nazionale. 

Due meccanismi diversi: la luce si aggiorna prima, il gas dopo 

I due aumenti non vanno confusi, perché funzionano in modo diverso. 

  • Luce: ogni tre mesi, in anticipo. ARERA fissa il prezzo prima dell’inizio del trimestre, sulla base di quanto si prevede costerà l’energia all’ingrosso (il PUN, Prezzo Unico Nazionale). Stavolta pesano le previsioni di un PUN in crescita, legate al gas e all’instabilità internazionale, e il recupero dei maggiori costi dell’estate, quando i prezzi all’ingrosso sono stati più alti di quanto stimato a giugno. 
  • Gas: ogni mese, a consuntivo. ARERA calcola il prezzo a mese concluso, come media dei prezzi effettivi sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV, Punto di Scambio Virtuale), e lo pubblica entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo. Il prezzo comunicato il 2 ottobre è quindi quello che si applica ai consumi di settembre. Quello di ottobre si saprà solo all’inizio di novembre. 

Quanto costa alle famiglie 

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, a prezzi costanti per i prossimi dodici mesi: 

 Aumento annuo Spesa nei prossimi 12 mesi Rispetto al pre-crisi 
Luce (2.000 kWh/anno) +236 euro 869 euro +112,2% (ottobre 2020) 
Gas (1.100 metri cubi/anno) +201 euro 1.782 euro +91,2% (settembre 2021) 
Totale +437 euro 2.651 euro  

Per il gas si tratta di una spesa teorica, perché i riscaldamenti sono ancora spenti. Ma la stagione termica inizia a metà ottobre: se i prezzi restassero su questi livelli, il conto arriverà proprio nei mesi in cui si consuma di più. 

«Prezzo lunare. Si tratta del prezzo più alto di sempre, nonostante la stagione termica inizi solo tra 15 giorni. Una speculazione dei mercati all’ingrosso, dato che il prezzo astronomico non dipende solo dall’incontro effettivo di domanda e offerta reale, ma soprattutto dal ruolo della finanza e dalla volatilità dei mercati. Quanto al Governo, è ora che si dia una svegliata e faccia qualcosa» dice Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori 

Non sei in tutela? Il caro energia può riguardarti lo stesso 

La prima cosa da fare è capire in quale situazione ti trovi. È scritto nella prima pagina della bolletta, dove deve sempre comparire il tipo di servizio («Maggior Tutela», «Tutele Graduali», «Tutela della vulnerabilità») oppure «Mercato libero». 

1. Sei vulnerabile e sei nei servizi di tutela 

Gli aumenti ti riguardano direttamente. Puoi valutare un’offerta del mercato libero, ma senza fretta: i prezzi della tutela cambiano ogni trimestre per la luce e ogni mese per il gas e, come salgono, possono anche scendere. Da cliente vulnerabile, inoltre, conservi il diritto di chiedere di rientrare nel servizio di tutela anche dopo essere passato al mercato libero. 

2. Non sei vulnerabile e non hai mai scelto un’offerta 

Per la luce, dal luglio 2024 sei nel Servizio a Tutele Graduali: l’aumento deciso da ARERA non ti riguarda direttamente, ma il costo dell’energia che paghi segue l’andamento mensile del PUN. Per il gas, dal gennaio 2024 sei già nel mercato libero, quasi sempre con lo stesso venditore di prima: controlla che tipo di prezzo ti è stato applicato. 

3. Sei nel mercato libero con prezzo variabile 

Paghi il prezzo all’ingrosso del mese (il PUN per la luce, il PSV per il gas) più uno spread, cioè un margine fisso che il venditore aggiunge a ogni kWh o metro cubo. Se l’ingrosso sale, la tua bolletta sale. Controlla quanto vale il tuo spread e quanto paghi di quota fissa: sono le voci su cui le offerte si differenziano davvero. 

4. Sei nel mercato libero con prezzo fisso 

Fino alla scadenza del prezzo bloccato sei al riparo dagli aumenti. Verifica però quando scade: prima della scadenza il venditore deve comunicarti per iscritto le nuove condizioni. Se non fai nulla, si applicano quelle, che potrebbero essere molto più care. 

Le offerte a prezzo bloccato: convengono davvero? 

In questi giorni diversi grandi operatori hanno lanciato o rilanciato offerte luce e gas a prezzo bloccato per due anni o anche di più, presentate come molto più basse dei prezzi all’ingrosso. Possono essere convenienti, ma non è detto che lo siano per forza più del servizio di tutela. Quello che conta è il prezzo che si paga, non la percentuale di aumento o di sconto. 

Chi ha bloccato il prezzo prima di marzo, cioè prima della guerra in Iran, ha fatto certamente un affare. Bloccarlo adesso, quando i prezzi sono già saliti, può convenire oppure no: dipende da come andrà il prezzo del gas nei prossimi mesi, e nessuno può prevederlo, perché è legato alla fine dell’emergenza nello stretto di Hormuz. Un prezzo fisso conviene se dopo i prezzi salgono, non conviene se scendono. 

«I consumatori non devono farsi prendere dal panico, cadendo nella trappola di chi, approfittando di questi rialzi, cerca di spostarli a tutti i costi su offerte del mercato libero a prezzo bloccato, che non è detto siano per forza più convenienti del mercato tutelato» dice Marco Vignola 

Prima di firmare, fatti cinque domande

  1. Lo sconto su quale voce è? In bolletta solo due voci dipendono dal venditore: il prezzo dell’energia (o del gas) e la quota fissa di commercializzazione. Tutto il resto, cioè rete, oneri di sistema e imposte, è uguale per tutti. Uno sconto sull’energia va quindi sempre letto insieme alla quota fissa. 
  1. Quanto costa la quota fissa? Mediamente va da 84 a 156 euro l’anno, cioè tra 7 e 13 euro al mese, e si paga anche se non si consuma. Se consumi poco, può mangiarsi tutto lo sconto sul prezzo dell’energia. 
  1. Per quanto tempo è bloccato il prezzo, e su quanta energia? Alla scadenza le condizioni cambiano: segnati la data. Alcune offerte, poi, fissano il prezzo solo per una parte dei consumi; il resto segue il mercato. 
  1. Il prezzo pubblicizzato è confrontabile con quello che pago? Spesso indica solo la materia prima, senza le altre voci. Bisogna confrontare voci omogenee, altrimenti si confrontano mele con pere. 
  1. «Meno 30%» rispetto a cosa? Uno sconto sul listino di un’azienda non significa il 30% in meno rispetto alla tua bolletta di oggi. E attenzione alle condizioni vincolanti: sottoscrizione entro una certa data, attivazione solo online, domiciliazione bancaria, bolletta digitale, abbinamento obbligatorio luce più gas. 

Per confrontare le offerte in modo neutrale c’è il Portale Offerte di ARERA, che raccoglie le offerte di tutti i venditori. Per usarlo bene, però, devi prima conoscere il tuo contratto attuale: ti spieghiamo come più sotto. 

Occhio alle telefonate: dal 19 giugno la legge è dalla tua parte 

Dal 19 giugno 2026 è vietato proporre o concludere contratti di luce e gas con telefonate o messaggi commerciali senza una tua richiesta o un tuo consenso (articolo 51 del Codice del consumo, come modificato dalla legge n. 49/2026). Il contratto nato da un contatto irregolare è nullo, e spetta all’azienda dimostrare di avere un consenso valido. 

Le telefonate aggressive e i cambi di fornitore non richiesti sono tra le segnalazioni più frequenti che arrivano al nostro sportello. Con l’arrivo del freddo e i prezzi del gas alle stelle, i venditori poco seri useranno la paura degli aumenti. Le frasi tipiche sono: «la tutela sta finendo, deve passare subito», «l’aumento è obbligatorio, firmi oggi per bloccarlo», «sono del suo fornitore, mi conferma il codice della bolletta?». Quattro regole d’oro: 

  • non comunicare mai al telefono il codice POD (luce) o PDR (gas), l’IBAN o altri dati della bolletta; 
  • non rispondere «sì» a domande registrate di conferma se non sei sicuro di cosa stai accettando; 
  • se hai firmato un contratto a distanza o fuori da un negozio, hai 14 giorni per ripensarci senza costi; 
  • se ti ritrovi un contratto che non hai chiesto, rivolgiti allo sportello dell’Unione Nazionale Consumatori. 

Prima di muoverti, guarda la tua bolletta: i quattro dati che ti servono 

Per capire se ti conviene cambiare, per usare bene il Portale Offerte e per non farti convincere da chi ti chiama, devi avere sotto mano quattro informazioni, per la luce e per il gas. Le trovi tutte in bolletta. 

  1. Il tuo mercato: servizio di tutela (Maggior Tutela, Tutele Graduali, Tutela della vulnerabilità) o mercato libero. 
  1. Il tipo di prezzo: fisso (e fino a quando) oppure variabile (legato a quale indice, di solito il PUN per la luce e il PSV per il gas, e con quale spread). 
  1. La quota fissa di commercializzazione: quanto paghi ogni mese, o ogni anno, indipendentemente da quanto consumi. 
  1. Il prezzo della quota energia: quanto paghi per ogni kWh di luce o metro cubo di gas, insieme ai tuoi consumi annui (anche questi sono indicati in bolletta). 
Non sai dove trovarli? Te li mostra l’Energy Tutor 

Carica la tua bolletta nell’Energy Tutor dell’Unione Nazionale Consumatori. In pochi minuti ti spiega voce per voce cosa stai pagando, che tipo di contratto hai e quali sono i dati da usare per confrontarlo con le offerte. È gratuito, e puoi ricevere il report completo in PDF via email. 

Hai ricevuto una proposta sospetta o un contratto che non hai chiesto? Lo sportello dell’Unione Nazionale Consumatori ti aiuta a capire cosa fare. 

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