Si è svolta all’Acquario Romano di Roma la diciannovesima edizione del “Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori”, l’appuntamento annuale che da sempre rappresenta un momento di riflessione e confronto sui temi più attuali del rapporto tra imprese e consumatori.
Quest’anno l’evento ha assunto un significato ancora più speciale: celebrare i 70 anni dell’Unione Nazionale Consumatori, fondata nel 1955 da Vincenzo Dona, con un’edizione dal titolo provocatorio: “UNConventional: come avere successo fuori dagli schemi”.
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L’ascolto come rivoluzione
“La cosa più non convenzionale che si possa fare oggi… è ascoltare” ha dichiarato Massimiliano Dona, Presidente di UNC, aprendo i lavori. “In un mondo che ci spinge a parlare, a mostrarsi, a imporsi con la propria voce, scegliere di fermarsi e ascoltare davvero – non per rispondere, ma per capire – è un gesto profondamente rivoluzionario”.
Una dichiarazione che ha dato il tono all’intera giornata: non una conferenza tradizionale, ma un’esperienza immersiva attraverso otto voci fuori dal coro, ciascuna portatrice di una visione “fuori dagli schemi” applicata al proprio ambito.
Alcune delle voci del cambiamento
Francesco Morace, sociologo e presidente di Future Concept Lab, ha fatto da fil rouge della mattinata parlando di “Meraviglia” come ingrediente principale del successo contemporaneo: “Il tocco artistico e la creatività fuori dagli schemi diventano un ricostituente per rigenerare il DNA aziendale. L’Italia costituisce – per storia e capacità creative – un laboratorio per valorizzare questa logica, ma troppo spesso questa potenzialità non viene compresa”.
Giuseppe Stigliano, docente, imprenditore e manager, ha riportato il marketing alle sue origini con una parola chiave: “Valore”. “Nel mondo dove i consumatori delegheranno alla tecnologia parti sempre più rilevanti del loro customer journey, la vera sfida sarà aiutare domanda e offerta a incontrarsi davvero. Il marketing torna così alle sue origini: la creazione di valore per il consumatore e, di conseguenza, per l’impresa”.
Per Riccarda Zezza, founder and chief science officer of Lifeed: “si può avere successo fuori dagli schemi solo se si cambiano gli schemi. Altrimenti si può avere solo il tipo di successo che gli schemi sono in grado di riconoscere e tollerare.” E’ necessario quindi “rompere gli schemi” per ottenere il successo; la sua parola infatti è “rottura”.
Vincenzo Schettini, il professore di fisica che ha conquistato milioni di studenti sui social, ha svelato il suo segreto: “Entusiasmo”. “Oggi nessuno mostra entusiasmo, è davvero molto raro come stato d’animo e quando troviamo qualcuno che lo fa, risulta contagioso! Chi segue i miei contenuti si diverte perché io mi diverto, ma questa cosa è autentica, non sto fingendo”.
Richard Romagnoli, creatore del Metodo Happygenetica, ha guidato il pubblico con una conferenza spettacolo alla scoperta della felicità biologica: “Il successo nasce dall’allineamento tra ciò che siamo e ciò che facciamo. È la capacità di creare la felicità necessaria non da ciò che accade fuori, ma da ciò che scegliamo di attivare dentro di noi”. “Scelta” è la sua parola guida.
Maura Gancitano, filosofa e co-fondatrice di Tlon, tra gli interventi conclusivi ha offerto una riflessione sull’“Immaginazione”: “Pensare fuori dagli schemi significa tracciare un percorso in cui i cambi di strada e le soste fanno parte del processo di immaginazione, perché proprio lì si custodisce la possibilità di costruire qualcosa di autentico”.
I premi 2025
L’evento è stato anche l’occasione per consegnare i riconoscimenti a chi nel corso dell’anno si è distinto per il suo impegno a favore dei consumatori.
Nella sezione Personalità, il premio è andato a Nico Acampora, fondatore di PizzAut, “per aver saputo trasformare la fragilità in forza, offrendo a tante persone la possibilità di sentirsi parte di una comunità accogliente e solidale”.
E’ proprio Acampora nel suo intervento a dichiarare: “PizzAut capovolge il modo tradizionale e comune di vedere il mondo e il nostro sguardo sotto-sopra include tutti e cambia radicalmente il modo in cui ci approcciamo, non solo ai nostri ragazzi, ma a ogni aspetto della vita.” Sceglie una parola di ispirazione: “SogniAmo”.
Nella sezione Stampa, il riconoscimento è stato assegnato al giornalista Giampaolo Colletti “per il suo impegno nel raccontare con professionalità, accuratezza e stile le trasformazioni del digitale, contribuendo a una maggiore consapevolezza del pubblico rispetto alle tematiche dell’innovazione”.
Una location simbolica
Non casuale la scelta dell’Acquario Romano come location dell’evento: l’ex acquario di Roma, oggi Casa dell’Architettura, è uno spazio che ha saputo reinventarsi, trasformandosi da tempio della vita marina a luogo di cultura e incontro.
Un parallelismo perfetto con l’Unione Nazionale Consumatori che, in sette decenni, ha sempre dimostrato come si possa avere successo fuori dagli schemi, sfidando lo status quo per difendere i diritti dei cittadini.
Settant’anni di battaglie che continuano, oggi più che mai, nell’unico modo davvero unconventional: ascoltando.




