La voltura delle utenze dopo la perdita di un familiare è gratuita? 

Redazione UNC
15 Settembre 2025
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 Affrontare la perdita di un familiare non è semplice e spesso al dolore si affianca anche la frustrazione di mille pratiche e adempimenti da gestire. Tra questi ci sono sicuramente le utenze domestiche: cosa dobbiamo fare con i contratti di luce, gas e acqua intestati ad un nostro caro che non c’è più?  Per tutte le forniture dobbiamo fare la voltura. 

La voltura mortis causa serve a trasferire l’utenza a un erede, o a chi vive nell’abitazione, senza interrompere le forniture. 

Davanti a pratiche come la voltura mortis causa delle utenze, il rischio è essere sopraffatti da burocrazia e costi nascosti, soprattutto perché le informazioni contrastanti che circolano in rete non fanno altro che confondere i consumatori. 

I consulenti UNC possono aiutarti a capire cosa devi pagare realmente e difenderti da richieste di spese ingiustificate. Scrivici allo Sportello Energia.

La voltura mortis causa è davvero gratuita? 

Provare a cercare informazioni chiare online sui costi della pratica significa entrare in una giungla di prezzi discordanti e informazioni fuorvianti.

La voltura mortis causa è davvero gratuita come si legge ovunque in rete? Noi lo abbiamo chiesto allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente di Arera, (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), e la risposta, purtroppo, è no. 

La voltura mortis causa dei contratti di luce e gas non è gratuita, semplicemente perché non è regolamentata. Non è diversa, quindi, da una voltura ordinaria. 

Le condizioni e i costi cambiano a seconda del servizio (se si tratta di luce, gas o acqua) e del tipo di contratto, cioè se siamo clienti vulnerabili o nel Mercato libero

Vediamo le differenze tra energia elettrica, gas e acqua. 

Luce: quanto costa la voltura? 

Nei servizi regolati (Maggior tutela e Servizio a Tutele Graduali) si paga un contributo di 23€ al venditore per oneri amministrativi, mentre non sono previsti costi dal distributore. Teniamo presente che oltre a questo potremmo dover pagare i costi per la sottoscrizione del nuovo contratto, come imposta di bollo e deposito cauzionale

Nel Mercato libero, invece, i costi dipendono dal contratto firmato con il venditore. Questo significa che la voltura mortis causa può avere spese aggiuntive, ma ci sono anche aziende che scelgono di non applicare alcun costo. Per questo è fondamentale verificare bene le condizioni del proprio contratto

Questo vale sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche. 

Ricordiamo la differenza tra venditore e distributore: 

  • Il venditore è l’azienda con cui abbiamo sottoscritto il contratto, quella che ci invia la bolletta  
  • Il distributore è quello che gestisce le infrastrutture (rete elettrica, contatori ecc.) e non è scelto dal consumatore. 

Gas: come funziona la voltura mortis causa? 

Anche nel gas chi subentra deve sostenere dei costi: il distributore addebita un contributo variabile per coprire i suoi costi al venditore e, quindi, al consumatore. 

Oltre a questo, i clienti vulnerabili pagano 23€ di oneri amministrativi al venditore e le eventuali spese contrattuali, mentre per i clienti nel Mercato libero le condizioni dipendono sempre dal contratto. I costi possono variare ed essere addebitati anche in caso di voltura mortis causa, ma ci sono anche aziende che non li fanno pagare. 

Questo vale sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche.  

L’eccezione dell’acqua 

L’unica eccezione tra le utenze è quella dell’acqua. Nel servizio idrico la voltura mortis causa è gratuita per l’erede o per chi già vive nell’abitazione.  

Il deposito cauzionale versato dal defunto viene trasferito al nuovo contratto. L’unico importo che il gestore può chiedere è il saldo dell’ultima bolletta. 

Come richiedere la voltura 

Il consumatore deve presentare la richiesta di voltura al venditore attuale (l’azienda che ci invia la bolletta) oppure al nuovo venditore, se avesse intenzione di cambiarlo, e deve dimostrare, anche con un’autocertificazione, di avere “titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare”, cioè il contratto di locazione o l’atto di acquisto. 

Generalmente, la voltura senza cambiare venditore si finalizza in cinque 5 giorni lavorativi per la luce e in 4 per il gas. 

Ogni azienda ha un modulo da compilare per la richiesta di voltura mortis causa, che possiamo in genere scaricare dal sito. Avremo bisogno di: 

  • Documentazione che attesta il nostro diritto di chiedere la voltura: atto d’acquisto o contratto di affitto 
  • Documento di identità e codice fiscale 
  • Certificato di morte del precedente intestatario  
  • Dati dell’utenza: codice POD per l’elettricità e PDR per il gas. 

Perché rivolgersi a UNC 

Affrontare una voltura mortis causa può essere complicato, soprattutto mentre ci sono già tante altre cose da gestire.

Gli esperti dello Sportello Energia UNC ti aiutano a controllare che i costi richiesti siano corretti, contestare eventuali addebiti non dovuti e gestire il rapporto con fornitore o gestore passo dopo passo. 
 
Se devi affrontare una voltura mortis causa di luce, gas o acqua, non sei solo: scrivi allo Sportello Energia UNC
 

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