Reclamo N° 91931

Paola
22 Marzo 2018
ILLUMIA Alla fine di ottobre 2017, in sede di voltura del contratto di fornitura dell’energia elettrica per fine locazione dell’appartamento, ho conservato per continuità del servizio il gestore scelto dall’inquilino: ILLUMIA. A febbraio 2018 ho ricevuto la prima fattura, decisamente elevata se si considera che l’appartamento non è stato abitato durante il periodo in questione (01.11.2017-31.12.2017). Considerazioni: 1. le letture dei consumi (F1, F2, F3) sono "effettive" dal 31.10 al 9.11 mentre la lettura del 30.11 e del 31.12 sono "stimate" 2. nel riepilogo fattura c'è una voce "altre partite" per la somma di 86,98 euro. Questa dicitura torna in un altro punto (periodo dicembre 2017) ma la somma è diversa. In tutta la fattura non c’è alcun luogo in cui la voce suindicata sia spiegata Sono andata a leggere i dati del contatore: sono ovviamente diversi da quelli stimati. Ho telefonato al servizio clienti per comunicarli (nell'ultima pagina della fattura c'è scritto che le autoletture vanno comunicate tra il 26 di ogni mese ed il 3 del mese successivo) e per chiedere ragione delle letture "stimate": mi dicono che stimano le letture (su che basi? era la prima fattura...e anche così le stime sono decisamente alte rispetto alle letture effettive) quando ENEL non comunica loro le letture effettive: a parte il fatto che già solo per questo motivo bisognerebbe non sceglierli, ma questa procedura non era stata comunicata in sede di stipula del contratto! E nemmeno potevo sapere che dovevo comunicare l’autolettura a fine di ogni mese, poiché è scritto sulla fattura e questa è la mia prima. Comunque in sede di telefonata di fine febbraio comunico le autoletture. Faccio notare che la fattura riporta la numerazione della lettera “F” mentre il contatore riporta la numerazione di “P” e di “A”, quindi non c’è concordanza né completezza. L’operatore telefonico con cui dialogo mi dice che verrà fatto il conguaglio (chissà quando), e intanto bisogna pagare. Ad inizio marzo si presenta una persona al portone della casa che dice che deve leggere i numeri di quel contatore intestato alla sottoscritta. I miei parenti presenti in casa, presi alla sprovvista e convinti che io fossi informata, aprono la porta dell’appartamento sfitto per consentire la lettura. Ora: 1. La persona che si è presentata alla porta NON SI E’ QUALIFICATA CON UN ADEGUATO DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO, ma solo con un numero di contratto ed il nome dell’intestatario (cioè io) 2. L’autolettura l’avevo già comunicata io alla fine del mese precedente, quindi NON ERA ASSOLUTAMENTE NECESSARIO RILEGGERE I NUMERI Ho segnalato questo comportamento decisamente scorretto alle forze dell’ordine locali e DIFFIDO LA DITTA A RIPETERE TALE OPERAZIONE SE VUOLE EVITARE LA DENUNCIA
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