Reclamo N° 46047

Gerardina
23 Marzo 2017
Buongiorno, in data odierna ho segnalato una anomalia sulle somme richieste da ENEL per una utenza relativa alla 2° abitazione in Calabria, l'operatrice che mi ha assistito mi ha riferito che le somme richieste sono corrette e sono frutto di un D.L. con il quale è stato stabilito che per le utenze delle 2° case la quota per le utenze elettriche è stata fissata una quota bimestrale fissa, nel mio caso di € 47,92 a bimestre, anche senza consumo. Ritengo che questo è un fatto gravissimo e fortemente lesivo nei confronti di svariati cittadini che si trovano nelle stesse condizioni. Infatti ciò comporta un esborso annuale di ben € 287,52 + € 18 di tassa postale per un totale di € 305,52 più l'eventuale consumo. Quello che stupisce è che una siffatta modalità camuffata con la bolletta della luce, che dovrebbe essere pagata a consumo rappresenta una tassa pagata sotto forma di un servizio. Purtroppo in questo paese non esiste più una giustizia sociale, si va avanti a forza di D.L. penalizzanti per i cittadini onesti, mentre poi si tutelano i poteri forti e la casta politica che in un momento di difficoltà del Paese non vuole rinunciare alle varie indennità che gravano sulla collettività. Vorrei avere, cortesemente, maggiori informazioni su questo D.L. e sapere se è impugnabile poichè rappresenta una furbata dei politici per rastrellare soldi e poi fare propaganda che le tasse stanno diminuendo. Ringrazio per quanto potrete fare. Vincenzo
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